24 luglio 2015

Il passo indietro di Instagram: #CURVY torna visibile!

Iris Tinunin
Qualche giorno fa era uscita la notizia su BuzzFeed riguardo a uno stranissimo ban applicato ad un hashtag su Instagram: la parola #curvy, infatti, è stata bloccata dal social stesso. Le polemica riguardo questa decisione è ovviamente diventata virale in un batter d'occhio visto l'altissimo numero di utenti che quotidianamente fanno uso di quel particolare termine di ricerca.

Il web si è scatenato contro quello che a tutti gli effetti sembrava un atto di puro body shaming: oltre alla parola #CURVY, infatti, anche #BBW (che sta per Big Beautiful Women) è stata bannata. La risposta è stata globale e ha portato alla creazione di tantissimi hashtag alternativi fra i quali il più usato è stato #curvee.

La smentita da parte di un portavoce di Instagram non ha tardato ad arrivare ed ha chiarito che l'hashtag #curvy è stato bloccato in quanto risultava "intasato" da una miriade di immagine a sfondo pornografico. Questa stranissima motivazione ha generale altre polemiche che possono essere suddivise in due grandi filoni:
- una prima parte di utenti ha visto in questa spiegazione una motivazione parziale e superficiale per un ban così grande. Infatti, come mai termini come #forced, #clitoride o #dildo sono tranquillamente visibili su Instagram nonostante siano palesemente a sfondo sessuale e #curvy non è più visibile? Se la motivazione fosse veramente quella riguardanti le immagini sconce non avrebbe avuto più senso bloccare quelle singole immagini (e/o gli utenti che le caricavano) piuttosto che un #hashtag così usato?
- un secondo filone, invece, si è orientato su un pensiero più pacato: Instagram - tramite il ban - ha voluto tutelare tutte le ragazze che abitualmente utilizzavano l'hashtag #curvy evitando di far apparire le loro foto accanto a quelle di porno attrici e porno star. Questo pensiero è condivisibile ma, se è davvero questa la motivazione, come mai composti della parola #curvy come #curvylover sono ancora visibili? Vuol dire che le donne non possono "autocelebrare" il proprio corpo usando termini che lo rappresentano ma altri possono "idolatrarlo" tramite composti di quelle parole? E' molto strano.

Sotto a queste due macro categorie si sono sviluppate, ovviamente, altre polemiche più dettagliate e particolareggiate ognuna inerente a uno dei tanti aspetti che un atto di censura come quello applicato da Instagram ha in sé. Poi la svolta. E' di poco fa, infatti, la notizia (uscita su Weird) che il termine #curvy è stato sbloccato ed è quindi di nuovo visibile con tutte le sue foto, oltre 2 milioni!

Battaglia vinta, dunque! Ma cerchiamo di imparare da questa situazione. Credo fortemente che sia giunto il momento di fare un uso consapevole dei social network che si riflette anche in un uso mirato e coerente degli hashtag coi quali indicizzare le foto.
Credits: Natural Models

3 commenti:

  1. Più che altro le motivazioni erano piuttosto inutili. Visto che veniva usato per altri scopi lo facciamo sparire? Maddai.
    Comunque se non ci fossi tu SAILOR CURVY <3 e smettila di postare le foto di quel servizio che sei di una bellezza illegale!

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  2. Io non me sono per niente accorta di nulla...ma comunque la vedo come te utilizzare anche gli hastag con coerenza...

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  3. Pienamente d'accordo!!!
    Che mondo sarebbe senza Curvy? :)

    Dai uno sguardo al mio ultimo post:
    http://theinfluencerdilisam.blogspot.it/2015/07/i-wish-6-motivi-per-scegliere-cruciani.html

    RispondiElimina

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