11 ottobre 2017

Divisa autunnale: abitino, stivaletti e giacca di pelle

Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale

Il mio go-to-look per l'autunno 2017

La quiete dei colori autunnali, a riflettersi sulle strade e sugli umori... Dico io, come si fa a non amare l'autunno? La mia stagione preferita è finalmente arrivata e posso finalmente sfoggiare quella che definisco "la mia divisa": abitino medio lungo, giacca o chiodo in ecopelle e stivaletto.

L'abitino che indosso è una delle ultime cose arrivate nel mio armadio e l'ho preso da Shabby Rose: il negozio è della mia amica Bea ed è a Pietrasanta ma lo trovate anche su Facebook e Instagram. E' un mix di due fantasie - righe sopra e geometrico sotto - entrambe sui toni del beige e del nero. maniche e colletto ricordano una camicia e ha tutta una fila di bottoni davanti che io ho lasciato slacciati fino a sopra il ginocchio. Aveva una cinturina di stoffa a righe a stringerlo ma io ho preferito sostituirla con quella a doppia fibbia che vedete, che ha un po' più di "carattere".

Anche gli stivaletti sono acquisto recente e anche questi li ho presi nel negozio di una mia amica (sì, le mie amiche sono delle vere fashioniste!): si chiama Pacini Concept Store e lo trovate sia su Facebook che su Instagram a sua volta! Mi sono innamorata delle catene che li decorano e ho pensato che sarebbero stati benissimo con la mia borsa di ZARA, che ormai ha i suoi annetti ma è sempre bellissima per me!

Il chiodo invece non è un acquisto recente ma è assolutamente un passepartout: l'ho preso a primavera da h&m e l'ho sfruttato davvero tantissimo! Fatemi sapere, se vi va, qual è la vostra "divisa autunnale" lasciando un commento qui sotto!

Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale
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Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale
Giacca: HM
Borsa: ZARA
Abito: TENSIONE IN (ShabbyRose)
Cintura: ILA'S SHOP
Stivali: STUDIO CREAZIONI (PaciniConceptStore)

10 ottobre 2017

Elena Mirò celebra la femminilità con Vanessa Incontrada

La capsule collection di Vanessa Incontrada ha sfilato nel nuovo Flagship Store di Elena Mirò 

Martedì 3 ottobre si è svolta a Milano la sfilata di presentazione della nuova Capsule Collection "Vanessa Incontrada disegna Elena Mirò". Anche se non ho potuto essere là fisicamente, lo ero con il cuore (ed è per questo che oggi ve ne parlo!) perché non è la prima volta che queste due realtà collaborano insieme ed è un solstizio che sento molto mio e in cui credo.

I protagonisti indiscussi della sfilata che, oltre a presentare la nuova collezione A/I 2017 ha anche inaugurato il nuovo Flagship Store del brand, sono stati senza ombra di dubbio i cartamodelli, l’anima di carta intorno alla quale prende vita un abito. E' proprio nel cartamodello, infatti, che risiede tutto il know-how di Miroglio, il gruppo che da sempre è bandiera della femminilità, è lì che si vede la competenza nel costruire e dare vita ad un abito che possa vestire una donna con stile e gusto sempre esaltandone la femminilità.

Le parole di Vanessa Incontrada riguardo a questa nuova collaborazione sono state quanto mai entusiastiche: "Sono felice, orgogliosa di rappresentare questo modo autentico, reale, di interpretare ed esaltare la femminilità. Dopo due anni di collaborazione con Elena Mirò si è sviluppato un grande affiatamento nel lavoro di team con gli stilisti e modellisti. E’ incredibile come dall’Atelier Elena Mirò si possano disegnare, creare e modellare capi ideali per una donna che lavora, che pensa alla famiglia ma che ama sentirsi bene in qualunque momento della giornata. E’ bello poter indossare capi che possano valorizzare al meglio le donne, senza mai dimenticare il lato sensuale. Questa collezione mi rappresenta al 100%".

La collezione, di cui in queste foto potete vedere un assaggio, è già disponibile e in vendita nei negozi monomarca, nei corner e online sul sito elenamiro.com.

8 agosto 2017

ESTATE 2017 | Total White sì, ma con stile!

Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate

I miei segreti per un look candido sempre perfetto!

L'estate è la stagione dei look total white per eccellenza! Niente come l'estate, infatti, ci fa venire voglia di freschezza e il bianco ne è sicuramente un sinonimo. In questo senso, scegliere di vestirsi completamente di bianco è un'opzione che mi sento di appoggiare in tutto e per tutto ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che vi invito a seguire in modo che il risultato sia assolutamente perfetto.

Total White: 3 step per non sbagliare
1. Intimo color carne
Vi sembrerà strano ma, sì, l'intimo bianco sotto gli abiti bianchi si vede. Per la buona riuscita di un look total white è fondamentale scegliere l'intimo nella versione color carne. Concordiamo tutte sul fatto che lo slip taglio laser dello stesso tono della nostra pelle non sia sexy come la brasiliana in pizzo nero ma ogni tanto bisogna saper scendere a compromessi e questa è una di quelle volte! Tutto quello che non è color carne sotto al bianco si vede e quindi è rigorosamente bocciato.
2. Deodorante giusto
Voglio rompere il velo di ipocrisia del fashion blogging e parlare di un argomento incredibilmente considerato tabù: le ascelle. Parliamoci chiaro, scegliere un deodorante che non macchi i tessuti è quantomai fondamentale perché il look risulti impeccabile e lo è ancora di più nel caso di un outfit completamente candido. Fra tutti quelli che ho provato, il deodorante migliore a questo scopo è senza ombra di dubbio il Nivea Deo Invisible for Black & White Active: ha una profumazione gradevolissima e leggera, è fresco sulla pelle, non irrita e rispetta anche i tessuti senza lasciare - orribili - aloni. Provare per credere!
3. Tacchi alti
Esattamente come un look tutto nero tende a sfinare la figura, un look tutto bianco - per effetto ottico - tende ad "allargarla". Per quanto io mi senta di dirvi con tutta me stessa "fregatevene!", se pensate di non essere a vostro agio con un outfit completamente bianco, indossatelo con dei tacchi alti: le gambe ne risulteranno allungate e tutta la figura ne gioverà. Se invece, come me, non vi fate di questi problemi anche un sandalo gioiello rasoterra sarà bellissimo!

Total White: la mia t-shirt personalizzata
In questo look completamente bianco ho voluto indossare la t-shirt che NIVEA mi ha "sfidato" a personalizzare. Ho usato due patch a forma di stella argentata con bordo nero e li ho incollati all'altezza delle scapole per un effetto tattoo: devo dire che il risultato mi piace moltissimo! Ho abbinato la t-shirt con uno skinny jeans bianco, un paio di sandali super alti (li amo e sono anche super comodi grazie al plateau) e ho optato per una borsa a tracolla in toni neutri.


Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate

T-shirt: DIY
Pantaloni: PRIMARK
Scarpe: QUANTICLO
Borsa: ZARA

6 luglio 2017

SWATCH #YOURMOVE | Nè in anticipo, nè in ritardo ma nel mio tempo

Nel mio tempo con Swatch SKIN #YOURMOVE

"Nel mio tempo" è la cosa che mi ripeto più spesso da 5 mesi a questa parte. Non sono in ritardo anche se di certo non sono in anticipo. Sono nel mio tempo. Ricominciare a camminare alla propria velocità - quella giusta - è una sensazione stranissima. All'inizio ti sembra che ti manchi la terra sotto i piedi, che le tue basi solide, costruite con fatica negli anni, vengano a mancare tutte insieme. Poi cominci ad abituarti e, anzi, ti chiedi come hai fatto tutto questo tempo ad andare avanti ad un passo che non era il tuo. La libertà di essere chi si è, senza dare spiegazioni a nessuno, spaventa ma è una sensazione bellissima. Ho passato anni senza portare l'orologio. Non ci avevo mai fatto caso fino a questo momento. Non perché non lo avessi ma proprio perché non volevo sapere dov'ero né dove andavo. Forse - e ne colgo il senso solo adesso - era il modo in cui il mio inconscio cercava di dirmi che non era quella la mia strada. Iniziare un cammino nuovo, totalmente personale e autonomo, è un tornado di emozioni... e di paura. Ma senza paura, non c'è coraggio. Ho ricominciato a portare l'orologio perché questo è il mio tempo e scelgo io quando fare la mia mossa.

#YOURMOVE con Swatch SKIN
SKIN è l'ultimo orologio arrivato in casa Swatch e fa parte della collezione dei modelli più sottili. E' declinato in 11 versioni in modo da coniugarsi perfettamente con la personalità di ognuno. Skin, infatti, rappresenta la capacità di relazionarsi con fiducia e di vivere la vita a modo proprio. #YOURMOVE, la campagna internazionale pensata per lanciare questo nuovo prodotto, è - in questo senso - un racconto di libertà, una raccolta dei momenti più importanti della vita, quelli nei quali le persone si lasciano guidare dall'emozione, si fanno artefici del cambiamento e non esitano ad affrontare l'ignoto.




[Questo post è in collaborazione con Swatch.]


23 giugno 2017

Come ho cambiato il mio stile di vita: alimentazione, movimento, massaggi

Rispondo a tutte le domande sul mio nuovo stile di vita

Il mio 2017 è iniziato nel peggior modo possibile. Non starò qua a dire quanto ho sofferto e a causa di cosa perché ognuno vive la propria tragedia personale ed è inutile intristirsi per quelle altrui quando abbiamo già le nostre. Riassumerò questo "periodo di merda" dicendo che è stato l'inizio del mio cambiamento. 

Negli ultimi mesi, infatti, in tante avete notato dalle foto e dai video che ho postato che il mio aspetto è cambiato e avete iniziato a farmi domande riguardo la mia perdita di peso. Ho sempre risposto a tutte, come è mio solito, ma sono sempre rimasta sul vago. Oggi, invece, ho deciso di parlare di questo cambiamento nello specifico ma prima di farlo sono doverose alcune premesse.

PREMESSA #1
Vi sconsiglio - e lo faccio col cuore - di dire alle persone, sia sui social che nella vita, che sono ingrassate/dimagrite. Anche se lo fate in senso totalmente positivo, vi sconsiglio di accennare al peso corporeo altrui, vi sconsiglio di chiedere come/perché è avvenuto un certo tipo di cambiamento. Perché la risposta è imprevedibile e a volte veramente dolorosa. Un po' come quando alle coppie che stanno insieme da tempo viene chiesto "Ma quando lo fate un figlio?" e magari questi due poveri cristi un figlio lo vorrebbero, ma non gli viene... o lo farebbero, ma non lo potrebbero poi mantenere. Quando facciamo un figlio ve lo diciamo e, allo stesso modo, quando qualcuno vorrà parlarvi del suo peso lo farà. E quando lo farà, ascoltatelo, perché una persona che vi manifesta il desiderio di dimagrire/ingrassare sta facendo uno sforzo enorme per amarsi e vi sta chiedendo aiuto! Ma se non è il diretto interessato ad accennare all'argomento, non domandate. Fidatevi di me. Ci sono infiniti motivi per cui una persona perde o prende peso e alcuni sono dovuti a traumi, a momenti bui, a malattie... quando chiedete "come hai fatto a dimagrire??" ad una sconosciuta che vedete solo in foto non potete sapere se quella persona ha subito un lutto, un trauma, uno shock. Quando fate notare a qualcuno che è ingrassato non lo sapete se ha uno scompenso ormonale, se sta facendo una cura per avere un figlio, se ha problemi più gravi nella sua esistenza di qualche kg in più. Non lo potete sapere, perché il corpo degli altri è incluso in maniera imprescindibile nella vita degli altri e non vi riguarda, mai, per nessuna ragione. Il vostro accennare al cambiamento di peso - anche fatto in maniera ingenua - può far ritornare in mente alla persona interessata il perché adesso è in un modo o in un altro e può fare tanto, tanto, tanto male. Il corpo è una cosa veramente troppo personale. 

PREMESSA #2
La bellezza e la salute sono due concetti distinti, dovrebbero - DOVREBBERO - andare di pari passo ma non sempre questa cosa dipende da noi. Ognuno ha il diritto di sentirsi bello in qualunque momento della sua vita, nella malattia, nella crisi, nelle fasi intermedie e di passaggio. Amarci per come siamo è un nostro diritto esattamente come lo è il poter lavorare su di noi e cambiare ciò che non ci piace e che non ci fa stare bene (ovviamente, nei limiti di ciò su cui si può intervenire!). Nessuno, per nessuna ragione, può essere discriminato per come è fuori. La bellezza non dipende da quanti kg uno pesa. Non bisogna essere magri per essere felici, non bisogna per forza perdere peso per stare bene, non occorre rientrare in un qualsiasi standard imposto per essere degni di valore. Qualunque sia il vostro aspetto meritate amore, rispetto, educazione... sempre. Sempre. Questo non scordatelo mai. L'aspetto non ci definisce come esseri umani e non è né sarà mai l'unica cosa che conta. La salute invece conta ed è nostro dovere prendercene cura. A volte, pur facendo di tutto per mantenersi in perfetta salute, la malattia ha la meglio su di noi e proprio per questo se abbiamo la fortuna di essere sani dobbiamo occuparcene ancora di più. 

Fatte le premesse che spero siano chiare a tutti, iniziamo.

ALIMENTAZIONE
Ho sempre avuto un rapporto normale con il cibo, nel senso che ho sempre mangiato un po' di tutto, alternando gli alimenti. Non ho mai avuto particolari problematiche (come allergie, intolleranze o problemi di digestione) e quindi mi sono sempre regolata da sola. Allo stesso tempo non sono mai stata magra un po' perché non lo sono e non lo sarò mai di costituzione (più avanti in questo post vi spiego perché), un po' perché non sapevo abbinare gli alimenti (ma questo l'ho scoperto solo da poco). Negli ultimi mesi del 2016 e nei primi del 2017, invece, il mio rapporto con il cibo era diventato esclusivamente di 2 tipi: o non mangiavo per giornate intere (e per non mangiavo intendo proprio niente, solo acqua) perché passavo il mio tempo a piangere, oppure mangiavo come ero abituata a fare ma non ne traevo beneficio perché ero sempre stanca e gonfia come se quello che mangiavo non mi "nutrisse". Quando ho capito che la cosa mi stava sfuggendo di mano mi sono affidata ad una nutrizionista. Perché è così che si fa quando non si sa come fare: ci si affida ai professionisti. Esattamente come sono andata dal dermatologo per risolvere il mio problema coi capelli, così ho fatto con la nutrizionista in questa occasione. Sono andata da lei e le ho spiegato esattamente come stavo: sempre stanca, sempre gonfia, senza energia. Lei mi ha visitata (ho ovviamente fatto tutte le analisi del caso!) e mi ha confermato quello che già sapevo cioè che non sarò mai magra (non che me ne sia mai fregato niente, diciamocelo) ma dandomi una motivazione valida a riguardo: le mie ossa pesano 6 kg (SEI KILI) più della media! E così abbiamo anche scoperto che le "ossa grosse" non sono solo una diceria... Oltre a questo, mi ha poi misurato il metabolismo e altre cose specifiche che non ho idea di cosa siano ma che sono servite a sviluppare quello che è il "mio menu". Perché la nutrizionista non ti fa la dieta, ti fa uno schema alimentare che porti avanti tutta la vita, ti insegna a nutrirti - appunto -, a capire cosa serve al tuo corpo per funzionare bene e ad eliminare quelle abitudini che pensavi giuste e che invece per il tuo metabolismo erano sbagliate. La perdita di peso che ne è derivata è dunque per me un "effetto collaterale" mentre quello principale è che finalmente il mio cervello è sveglio, il mio corpo è attivo, io mi sento bene, sono sana, viva e piena di vita. 

MOVIMENTO
Fino alle scuole medie sono stata una bimba sportiva (al tempo facevo ginnastica artistica) poi con il liceo e la mole di cose da studiare veramente disumana avevo sempre meno tempo da dedicare allo sport e anche il mio interesse nel farlo è andato scemando. Per questo motivo, quando sentivo dire dagli altri che "lo sport ti rimette in pace col mondo" non capivo. Poi ho provato. Questa anno, dopo il picco del mio "periodo NO" ho sentito la necessità di muovermi per distrarre la testa e ho iniziato a farlo. Io e la mia migliore amica, 7/8 km al giorno a passo lungo sul viale a mare col primo sole della primavera. E grazie a Dio che l'ho fatto, perché sono rinata! Muoversi, fare lo sforzo fisico di muovere il culo (letteralmente!), ti resetta il cervello: è come se aprisse la finestra in una casa piena aria stantia e facesse entrare la brezza primaverile. E ho capito che questa cosa che mi mancasse il tempo per fare sport era solo una scusa perché 3 ore a settimana si trovano, eccome! Nessuna scusa. Quando vado a camminare non faccio niente di particolare se non sforzarmi di fare passi belli lunghi e di mantenere un buon ritmo: quindi chiunque può farlo. Solitamente tengo il conto dei km fatti con "Salute", l'app che c'è in automatico sull'iPhone visto che me lo porto dietro. Ci tengo a sottolineare questa cosa perché ogni volta che pubblico lo screen dei km fatti ricevo decine di messaggi che mi chiedono quale app sia: non è un'app, ce l'avete tutti in automatico sull'iPhone! Tornando invece al tipo di movimento che faccio, oltre a queste camminate, seguo qualche video su Youtube per fare degli esercizi a casa: solitamente faccio stretching prima e dopo la camminata e aggiungo qualche sessione dedicata a braccia, pancia, gambe e glutei alternandole. Non ho una playlist specifica dei video che seguo su Youtube perché mi piace variare: solitamente scrivo "abs routine" oppure "legs exercises" e vedo cosa mi suggerisce. Vario sempre perché altrimenti mi annoio, invece così sono sempre motivata.

MASSAGGI
Del mio nuovo stile di vita, oltre all'alimentazione sana e al movimento, fanno parte anche i massaggi, in particolare i massaggi circolatori e drenanti. E' una dimensione a cui mi sono approcciata da poco, nello specifico da quando ho scoperto Isomed Beauty Clinic, ma che fin dalla prima seduta ha dato ottimi risultati. I massaggi circolatori, infatti, servono a riattivare il sistema circolatorio con manovre profonde. In questo senso, vanno quindi a "perfezionare" (passatemi il termine!) il cambiamento messo in atto con l'alimentazione sana e il movimento. Ovviamente un singolo massaggio sporadico non ha effetti a lungo termine perché ciò che funziona in questo tipo di percorso è la continuità. Se avete perso peso o se avete problematiche legate alla ritensione di liquidi vi consiglio di farvi fare una consulenza (da Isomed è sempre gratuita!) per capire di che tipo di massaggio avete bisogno e per quanto tempo. Attualmente sono al mio quinto massaggio e ho notato una grandissima differenza nelle gambe anche perché sento moltissimo il lavoro che viene fatto in seduta. Il massaggio circolatorio, infatti, è molto intenso che lavora in profondità sui tessuti. L'operatrice lavora direttamente sulle zone di interesse e alcune - vi assicuro - fanno male da levare il fiato e non sono esclusi lividi a fine seduta. Ovviamente tutto questo è soggettivo (vi parlo solo e soltanto della mia personale esperienza) ma ne vale la pena!

Spero con questo post di aver risposto in maniera dettagliata a tutte le domande che per mesi mi sono state fatte. E' stato molto complesso per me decidere di parlare di questo cambiamento perché è iniziato da un momento davvero doloroso della mia vita. Quando si fa un lavoro come il mio, dove parte di ciò che si vive è "pubblico", è sempre molto difficile far capire che c'è anche una parte che è e resterà per sempre privata. Il fatto che io condivida parte della mia vita e di ciò che amo sul web non significa che sia obbligata a spiegare, giustificare e mostrare sempre tutto. E allo stesso modo, il fatto che io abbia una "sfera privata" non toglie in alcun modo autenticità a tutto ciò che invece condivido perché ho piacere di farlo. Ho una paura tremenda che questo post verrà in qualche modo frainteso ma è qualcosa che non posso prevedere: non scriverlo per paura che qualcuno lo veda sotto una cattiva luce sarebbe stato ingiusto nei confronti di tutte quelle persone che mi hanno chiesto per mesi di parlarne e che sono state carine e comprensive della mia situazione. E che hanno saputo aspettare. Perché mi ci è voluto un po' per parlarne, me ne rendo conto. Ma ero pronta adesso.

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