19 luglio 2016

#IODONNACONGLISHORTS: la mia risposta al bodyshaming di IoDonna

#IODONNACONGLISHORTS: l'hashtag è virale!

È una sensazione magica quando il web si unisce per qualcosa per cui pensavi di lottare da sola. Sono anni che parlo di accettazione, sono anni che cerco di far capire che tutti possiamo indossare ciò che ci fa stare bene senza che la nostra taglia sia un problema ed è di qualche giorno fa il mio post riguardo agli shorts che tutti possono indossare. Poi oggi mi capita sotto gli occhi un trafiletto di IoDonna... e svengo. 

#IODONNACONGLISHORTS: preambolo
IoDonna, il femminile del Corriere della Sera, dovrebbe parlare alle donne, delle donne, per le donne. E invece. E invece succede che il figlio di Victoria e David Beckham, Brooklyn Beckham appunto, si fidanza con una giovane e promettente attrice, Chloe Moretz. Succede che vengono fotografati mano nella mano e che la didascalia che accompagna la foto dica, testualmente: "L'attrice non si separa mai neppure dagli shorts. Peccato non sia così magra da poterli indossare con disinvoltura". Non sto scherzando, lo screen che trovate qui sotto è reale (adesso lo hanno rimosso). E'. Tutto. Paurosamente. Vero. Questa splendida 19enne (è del 1997!) perfettamente normopeso e anche discretamente tonica viene definita "non abbastanza magra per gli shorts". Pensate alla violenza intrinseca nel dire una cosa del genere, pensate che brutto ragionamento c'è dietro ad un concetto del genere.


#IODONNACONGLISHORTS: perché l'hashtag
Non è la prima volta che un giornale di rilevanza nazionale fa uno "scivolone" (scivolone è una parola che non mi piace, sembra che - ops - si siano sbaglianti mentre no, non è uno sbaglio, dire una cosa così è da stronzi) del genere. Siamo ancora succubi di un meccanismo mentale che col BodyShaming ha campato per anni. Si sentono ancora dire cose come "quel vestito con il suo fisico non può permetterselo". Siamo ancora schiavi di una concezione della moda dove c'è chi può indossare certe cose e chi non può, sulla base del fisico, e dove il volere del singolo ("voglio indossare una cosa perché mi fa sentire bene!") non viene neanche preso in considerazione. Mi sono veramente rotta di questa mentalità - sono piena, Maria Giovanna, piena - e se un giornale nazionale non si fa nessuno scrupolo a dire che una ragazzina è grassa quando non lo è, allora ci deve pensare qualcun altro. I media parlano del corpo delle donne come se non ne avessero mai visto uno, scrivono di stereotipi disegnati con Photoshop cercando di plagiare (e spesso riuscendoci) le menti di chi legge verso un concetto di "perfezione" totalmente irreale. Sono scollati dalla realtà. Il corpo delle donne non esiste. Esistono I CORPI e sono tutti diversi e per questo bellissimi. E se una si vuole mettere gli shorts ha il pieno diritto di farlo senza doversi aspettare di essere appellata o derisa. 

Ho creato l'hashtag #IODONNACONGLISHORTS senza alcuna aspettativa, mossa anche un po' dalla rabbia che leggere un commento così cattivo verso una ragazzina mi ha generato. E con la precisa intenzione di inondare il web di foto di donne normali (CIOE' TUTTE) in shorts. In due ore l'hashtag si è piazzato al 2° posto nelle tendenze italiane e ora, mentre scrivo, è ancora là (sopra c'è solo Queen Mary, col suo Temptation Island). Sono arrivati centinaia di tweet e decine di foto, ho letto ragazze farsi forza a vicenda, ho visto gente scandalizzata per la piccolezza mentale di chi, ancora nel 2016, se ne esce con commenti sul fisico altrui. Ho visto il web smuoversi per una causa che ho a cuore da anni. Ed è stato bellissimo.

#IODONNACONGLISHORTS: i commenti di quelli che non hanno capito
Ovviamente, quando lanci un tuo pensiero nell'immenso mondo dell'internet, non puoi sapere che seguito avrà. Non sai se verrà letto e/o condiviso, non sai se verrà apprezzato e soprattutto non sai se verrà frainteso. La stragrande maggioranza di chi ha utilizzato il mio hashtag lo ha fatto in linea con lo spirito con cui l'avevo lanciato - la condivisione, la voglia di spezzare tutta questa morbosità nei confronti del corpo altrui - ma c'è stato anche chi lo ha usato in un modo che assolutamente non mi appartiene. Mi dissocio da tutti coloro che hanno scritto cose come "vorrei vedere la giornalista che ha scritto quelle cose indossare gli shorts" oppure "giornalisti di merda" o ancora "la giornalista sarà sicuramente una balena/bidone/palla di cellulite" e altre offese su questa linea. Non si può lottare per non essere disprezzate sulla base del fisico e poi però, alla prima occasione, offendere il corpo di chi a sua volta ha fatto Body Shaming. Non è così che se ne esce. Non è per quello che è nato il tag e sono felice, infatti, che questi casi estremi siano pochi ed isolati. D'altronde io sono responsabile di quello che dico, non di quello che gli altri capiscono. Ma so che chi vuole comprendere, lo aveva già fatto, mentre chi non vuole farlo non lo farà neanche se lo spiego di nuovo. 

15 luglio 2016

Biokey: dove comprare prodotti eco-bio in Versilia!

Dove comprare prodotti eco-bio in Versilia? Da Biokey!


Oggi voglio parlarvi di una realtà locale appena nata nell'ambito dei prodotti eco-bio. Si tratta di Biokey, una bioprofumeria e biosaponeria aperta a Viareggio a Febbraio scorso da una mia coetanea. Solitamente vi consiglio shop online in cui comprare ma oggi voglio parlarvi di un posto fisico, perché è bello ogni tanto che sul web si parli di posti in cui andare e non solo di siti online. E soprattutto è bello che dietro o a questa storia ci sia una ragazza giovane e coraggiosa. Sì, coraggiosa perché scegliere di mettersi in proprio e aprire un'attività nel 2016 è una scelta che necessità di tanta forza di volontà. 

Biokey, dove comprare prodotti eco-bio a Viareggio: indirizzo e social
Il negozio si trova in Via F. Baracca, 45 a Viareggio mentre sui social potete trovarlo su Facebook. Se siete della zona (o comunque vicini) potete passare in negozio per vedere tutto ciò che è disponibile, se invece sapere già cosa vi serve potete fare ordini anche via mail: profumeriabiokey@gmail.com

Biokey, dove comprare prodotti eco-bio a Viareggio: quali marchi potete trovare
- Make Up: Neve Cosmetics, PuroBio Cosmetics, Naarei, Benecos, Lallabee
- Igiene e cura personale: Alchimia Natura, Biofficina Toscana, Argital, La Saponaria, Dr Taffi, Iliana, Qualikos, Phitofilos, Bjobj, Nebiolina, Green Natural, Dr Scheller, Officina Naturae, Sapone di un tempo, Spugne Vegetali, Gianni Fontana, Farfalla of Switzerland, coppette mestruali Natù, assorbenti Fiordiluna, cotone Sinea
- Linea bambini: Argital, La Saponaria, Biricco di Officina Naturae, Nebiolina, Baby Anthyllis, Sinea, Pannolini Libero, Pannolini lavabili EasyPu
- Cura della casa: Solara di Officina Naturae, Brillor, Green Natural, Carta riciclata Memo, Stoviglie biodegradabili Ecozema, Profumatori Dr Taffi, Profumatori Farfalla of Switzerland
- Prodotti per animali: Dodo di Officina Naturae

Biokey, dove comprare prodotti eco-bio a Viareggio: non solo cura della persona ma anche della casa
Come avete visto dalla lista dei marchi, da Biokey trovate tantissimi prodotti naturali pensati per la cura del corpo e la cosmesi. Ad esempio, tutta la linea di Biofficina Toscana è disponibile in esclusiva da Biokey per tutta la Versilia: si tratta di prodotti certificati ICEA, non testati sugli animali, che non contengono PEG, parabeni, petrolati, SLS, SLES, alcohol, siliconi, coloranti e che inoltre sono a km 0! Le proposte spaziano dalla cura del corpo a quella dei capelli con scrub, creme, balsami, shampoo dedicati ad ogni tipo di esigenza (c'è anche la linea uomo!): ad esempio io utilizzo da mesi la crema per capelli ristruttorante e dire che è ottima è davvero riduttivo. Un altro marchio di punta di Biokey è sicuramente Neve Cosmetics che, se seguite il mio blog, conoscete già molto bene. Cosmetici cruelty-free, coloratissimi, dall'altissima resa e assolutamente naturali senza siliconi, petrolati o prabeni e fieramente Made in Italy! Ma l'offerta è ancora più ampia grazie a linee pensate per i bambini e i neonati (dunque delicatissime e assolutamente naturali per rispettare la loro pelle); per gli animali (i nostri amici a quattro zampe meritano di essere trattati con prodotti che rispettino loro e la natura!) e per la casa. Questo aspetto è quello che mi ha colpito particolarmente. E' una cosa su cui, fino ad ora, avevo ragionato su con le leggerezza. Lavare ciò che indossiamo con prodotti chimici significa indossare prodotti chimici e anche inquinare l'ambiente con quelle sostanze (tramite gli scarichi d'acqua). Stessa cosa per quanto riguarda piatti e stoviglie. Grazie alla linea di detergenti per la casa Solara di Officina Naturae ci si può occupare della cura della casa (dai pavimenti, ai vetri, agli abiti, ai piatti) in maniera totalmente naturale in quanto questi saponi non contengono sostanze inquinanti e sono prodotti a km 0, riducendo quindi al minimo l'emissione di Co2 anche nel trasporto. Proprio in questa ottica ecologica, anche tutto l'arredamento del negozio è stato realizzato "in famiglia" con legno e viti! Sono stati usati pancali, cassette della frutta e bobine di cavi elettrici recuperate da negozi e cantieri, pitturate a mano di bianco e usate sia come arredamento che come soluzione espositiva per i prodotti. Secondo me il risultato è super!

Biokey, dove comprare prodotti eco-bio a Viareggio: intervista alla proprietaria Gianna Geragioli
La proprietaria di Biokey, come vi dicevo, è una mia coetanea (eravamo al liceo assieme) laureata in Tossicologia e da molti anni appassionata di tematica ecobio. Ho voluto farle qualche domanda per sapere da dove nasce questo interesse e come ha deciso di aprire un negozio tutto suo!

Iris: Come ti sei avvicinata al mondo della bellezza bio/naturale?
Gianna: Credo sia partito tutto per semplice curiosità, nata un po' parlando con le amiche, un po' per la continua crescita del mercato del biologico, soprattutto in ambito alimentare. Ho pensato che chi utilizza prodotti alimentari biologici lo fa fondamentalmente per l'attenzione nei confronti della salute e il benessere personale, e la cura e il rispetto per l'ambiente che ci circonda. Queste due ragioni credo siano validissime per ampliare l'interesse nei confronti del bio/naturale anche in ambito cosmetico (non è forse vero che anche attraverso la pelle nutriamo il nostro corpo?), ed in ambito “casalingo” poiché i detergenti bio-eco non sono dannosi né per l'ambiente né, di conseguenza, per la nostra salute. 

Iris: Quando e perché hai deciso di aprire un negozio tutto tuo? Ti ha ispirato in questa scelta qualche progetto particolare?
Gianna: Ho iniziato a pensare all'idea di mettermi in proprio circa un anno fa, periodo in cui non mi sentivo soddisfatta a pieno dalla mia vita lavorativa. Già nel 2013 mi sono “inventata” un'occupazione aprendo un negozio online su un portale di “creativi”, della serie “a mali estremi...mi arrangio!”. Così è successo di nuovo un anno fa, ma in quell'occasione l'aspirazione era ben più grande. Ho cominciato a informarmi direttamente dalle aziende in modo da conoscerle meglio e poter fare quindi una selezione in base alla loro filosofia e prodotti; ho visitato con interesse alcuni eventi come “Fa la cosa giusta” a Milano e a Torino, e alcune conferenze riservate a rivenditori a cui ho avuto la possibilità di partecipare, e dove ho avuto modo di conoscere personalmente i titolari di alcune aziende che trovate in negozio. Dopo mesi di attente valutazioni, ho capito che potevo provare e non ci ho pensato su due volte: mi sono “buttata”, con un pizzico di incoscienza ed a occhi chiusi in un mondo tutto nuovo, ma con tanta voglia di mettermi in gioco! Adesso, dopo 5 mesi dall'inaugurazione, sto avendo tante soddisfazioni e per una come me che ha sempre voglia di imparare questo è un mondo veramente stimolante!

Iris: Quali sono i tre prodotti eco-bio che consiglieresti a chi si avvicina per la prima volta a questa tipologia di articoli?
Gianna: Sicuramente consiglierei le creme viso e corpo che, non contenendo siliconi, oli minerali, parabeni o altri tipi di sostanze di sintesi, sono tollerate da tutti i tipi di pelle, anche quelle più sensibili garantendo un'ottima riuscita. Consiglierei inoltre i detergenti per la casa: credo sia importante infatti entrare nell'ottica che i prodotti bio-eco oltre a essere davvero efficaci e convenienti per le tasche perché iper-concentrati, sono “salutari” sia per l'ambiente che per la nostra persona. Infine, consiglierei i cosmetici perché chi presta particolare attenzione alla bellezza, alla giovinezza e alla salute, scoprirebbe che un prodotto non deve essere scelto in base alla campagna pubblicitaria, all'imballaggio o al profumo che emana, ma solo alla sua composizione: la natura funziona!

Iris: Quali sono invece i tre prodotti indispensabili nella tua routine cosmetica quotidiana? Perché?
Gianna: Sono tanti i prodotti che ho provato e di cui parlerei con entusiasmo, ma dovendo sceglierne tre direi che non posso fare a meno della Fito Maschera Capelli “Mandorla e semi di lino” di Qualikos. La uso quasi tutti i giorni come balsamo tenendola in posa qualche minuto dopo lo shampoo e una volta a settimana come maschera con una posa di 20-25 minuti. Non ho mai avuto capelli cosi lucidi e nutriti, nonostante il mare, il sole e il caldo. Un altro prodotto eccezionale che uso quotidianamente è lo Scrub viso ai frutti rossi di Biofficina Toscana: ha un'azione esfoliante delicatissima, rende la pelle morbida, uniforme e levigata, ed è anche divertente da usare perché contiene i semi di lampone e ribes nero! Ultima, ma non per importanza, la Crema Corpo Emolliente e Purificante al mirto di Iliana, ottima perché si spalma benissimo, non unge e lascia la pelle veramente morbidissima.


N.B.: il 23 e 24 luglio potrete trovare Biokey a Villa Borbone (Viareggio) durante la manifestazione "Bio&Vegan - non solo alimenti" dalle ore 11 alle ore 23 (ingresso libero). Se siete in zona Versilia, andate!

13 luglio 2016

Come ad ogni cambio di stagione, dei saldi mi piace la nuova collezione | ZARA Edition

Ogni volta la stessa storia. Iniziano i saldi e io sono pronta, con la carta carica e le dita allenate nella gara "click più veloce del web" per comprarmi tutto quello che volevo a prezzo scontato. Ma poi apro il sito e prima dei saldi, in alto, in bella vista, illuminata da una luce paradisiaca, c'è lei: la nuova collezione. 

Ma - dico io - è il modo? Perché ci fai buttare mesi di preparazione psicologica nel cesso così? Perché, Signor Zara, perché? Non puoi spettare una settimanetta prima di tirare fuori tutti i nuovi colori di cui al 100% sai che mi innamorerò? Cosa ti cambia? E invece, niente, siamo qui a non comprarci l'estivo e a sognare già i cappotti.

Anche se, a dire il vero, ormai è uso comune chiamare "Nuova Collezione Autunno Inverno" le cose nuove e a prezzo pieno ma perfettamente allineate con la stagione in corso. Cioè l'estate. Perché l'abitino dei miei sogni, sbracciato e svolazzante, costa €60,00 e fa parte di una collezione invernale? Cosa vi fa pensare che potrei metterlo a dicembre se lo tirate fuori a luglio? Ma, in fondo, fate bene a fare come fate perché siamo esseri deboli e - alla Oscar Wilde maniera - cediamo alla tentazione ogni volta che la tentazione si chiama "Nuova Collezione".


Pantaloni Plissé rosa pallido (€25,95): ma questo punto di rosa? Sto amando.
Pantaloni celesti modello culotte con spacchi (€29,95): questi sarebbero perfetti con le scarpine di cui vi ho parlato l'altro giorno!
Gonna a righe con uccellini (€39,95): righe + uccellini? Posso morire!
Gonna pareo (€49,95): ma vogliamo parlare dell'effetto che mi fanno i pompons? Comprerei TUTTO.
Camicia a quadretti bianchi/neri (€29,95): il vichy è una delle mie fantasie preferite di sempre!
Abito a righe multicolore (€59,95): mi ricorda un po' Missoni, mi fa impazzire!
Abito plissettato (€59,95): fa troppo city ballerina, mi serve.
Ballerine in pelle con lacci alla caviglia (€49,95): sia argentate che color carne sono copiate spudoratamente da Miu Miu ma costano 10 volte meno (e infatti sono già esaurite!)
Scarpa con tacco medio e punta a contrasto (€29,95): queste invece sono copiate spudoratamente da Chanel, ma adoro comunque!
Sandalo aperto con cavigliera (€39,95): è più forte di me, quando vedo il tacco quadrato e il laccino alla caviglia non capisco più niente!
Per i link diretti potete basarvi sulla Bacheca Pinterest che ho creato a riguardo: potete seguirmi qui!

12 luglio 2016

EVENT || L'Erbolario e Banco Alimentare: Buoni un milione di volte

Buoni un milione di volte: l'iniziativa de L'Erbolario assieme a Banco Alimentare 

Lo scorso mese sono stata a Milano per partecipare alla presentazione di una collaborazione benefica tra L'Erbolario e Banco Alimentare di cui sono felicissima di parlarvi. La mission di questa sinergia è quella di riuscire a donare un milione di pasti.

Banco Alimentare: chi sono e cosa fanno
Banco Alimentare è una Fondazione Onlus che si occupa principalmente di recuperare gli alimenti in eccedenza e di ridistribuirli presso le strutture caritative che offrono pasti gratuiti a chi non può permettersi di sostentare se stesso o la propria famiglia. Banco Alimentare si occupa inoltre della Giornata della Colletta Alimentare e sono sicura che lo avrete sentito nominare per questo o che - addirittura - abbiate partecipato: spesso, infatti, classi scolastiche o interi istituti comprensivi partecipano a questo tipo di colletta (io l'ho fatto!). Se pensate che in Italia ogni anno il 15% della produzione alimentare viene sprecata (ossia gettata quando è ancora buona!), quello che fa Banco Alimentare è una cosa veramente lodevole: danno nuovo valore ad alimenti ancora buoni evitando che vengano sprecati, dandoli a chi non può permettersi di acquistarli. Nel 2015, ad esempio sono stati recuperati oltre 1 milione e 125 mila pasti!

L'Erbolario: chi sono e cosa fanno
Se siete su questo blog, sono certa che già conosciate L'Erbolario. Per coloro che invece non se ne intendono, posso dirvi che L'Erbolario è nato dapprima come piccola erboristeria familiare ed è adesso diventata, grazie alla qualità dei suoi prodotti, un'azienda cosmetica nota a livello internazionale. Produce prodotti 100% italiani, utilizzando energia rinnovabile ad impatto zero, senza testare sugli animali e producendo pack con carta certificata FSC. I suoi valori, strettamente legati alla natura, sono: democratizzazione della bellezza, bellezza senza crudeltà, sostenibilità ambientale, trasparenza, etica del lavoro, globalità delle produzione ma località in ogni fase produttiva!

Buoni un milione di volte: l'iniziativa di Banco Alimentare con L'Erbolario
Dalle brevi descrizioni che vi ho fatto, capirete da soli che il sodalizio fra Banco Alimentare e L'Erbolario c'era da aspettarselo: quando ci si basa sugli stessi valori, anche lavorando in ambienti diversi, si è destinati ad incontrarsi. E' così che nasce Buoni un milione di volte, l'iniziativa che si è prefissata l'obbiettivo di donare un milione di pasti. L'iniziativa è fatta di più aspetti. Il primo e più importante riguarda l'acquisto dei prodotti L'Erbolario: comperandone 2, infatti, l'azienda si impegnerà a donare 1 pasto alle famiglie italiane in stato di povertà attraverso Banco Alimentare. Contestualmente il cliente riceverà un coupon con il quale potrà registrarsi sul sito e partecipare al concorso in cui si può vincere un anno di spesa (€5.200)!

Buoni un milione di volte: l'evento di presentazione
Come vi dicevo all'inizio del post, ho partecipato all'evento di presentazione di questa bellissima iniziativa. L'evento si è svolto presso RAW, uno showroom meraviglioso di Milano, arredato così come vorrei casa mia, e in quel contesto noi blogger siamo state coinvolte in un pomeriggio in cucina con finalità anti-spreco. Era infatti con noi il food blogger Manuel Marcuccio di UnoCookBook che, per L'Erbolario, realizza le ricette del MercoledìVeg promosso da LAV. Manuel ci ha fatto usare gli estrattori per la frutta e la verdura e ci ha insegnato ad utilizzare ogni parte del prodotto: il succo per fare degli estratti ricchi di vitamine e gusto, ma anche lo scarto assieme a formaggi vegani e alla polvere di cocco per fare dei dolcetti squisiti. Era la prima volta che usavo l'estrattore in vita mia e ho deciso che è la prossima cosa indispensabile che mi serve nella vita! E' stato bellissimo non sprecare assolutamente niente degli ingredienti che abbiamo usato e soprattutto è stato bellissimo scoprire che ogni parte della frutta e della verdura ha un suo - buonissimo - sapore.

11 luglio 2016

SWATCH & PRIME IMPRESSIONI || NABLA Mermaid Collection Estate 2016

La collezione estiva di NABLA tutta ispirata alle sirene!

Le proposte di NABLA per l'estate 2016 sono tutte ispirate all'immaginario sottomarino delle sirene. Colori cangianti, profondi e intensi ispirati ai riflessi dell'acqua, alle profondità degli oceani e alle code delle sirene. 

NABLA Mermaid Collection: i prodotti
La collezione Mermaid è composta da 9 ombretti, 2 blush e 1 rossetto. Per l'occasione, inoltre, è stata creata una palette Liberty Six in edizione limitata celeste con disegno dorato che ricorda le squame della coda di una sirena. La palette può essere usata per posizionare gli ombretti (ne contiene 6) ma anche i nuovissimi blush (di cui vi ho parlato in questo post). Tutto i prodotti di questa collezione sono ovviamente vegan e cruelty free come nella migliore tradizione NABLA!

NABLA Mermaid Collection: il video
Ecco il video che trovate anche sul mio canale, ricordatevi di iscrivervi cliccando qui!



NABLA Mermaid Collection: i colori e gli swatch
Closer è un nude pieno di stile in cui marrone e rosa partecipano in quantità identiche dando vita ad una tonalità assolutamente bilanciata, perfetta per completare qualsiasi look in modo irresistibile e sensuale. Closer è il tocco sexy del look, è il nude di carattere di una sirena moderna.

Kendra è un neutro mauve con un tocco di rosso e di rosa all’interno. Un’irresistibile tonalità neutra che si rivelerà preziosa più che mai. Come per magia valorizza tutto il volto e fa la differenza in un look, senza focalizzare l’attenzione direttamente su di sé. Ravviva il viso senza mai interferire con il rossetto indossato per quanto audace questo possa essere. (L'altro blush in collezione è Coralia)

Sugar è una tonalità rosa carne duochrome dall’angelico riflesso oro. Un illuminante sofisticato e luminoso che applicato su tutta la palpebra rende subito il look fresco e romantico! Splendido punto luce dal riflesso morbido e ricercato.
Chemical Bond è una tonalità neutra caratterizzata da una base delicatamente bronzata immersa in un bagno di puro platino. Il risultato è luminosissimo ed intrinsecamente tridimensionale. 
Cleo è un denso oro sontuoso a base ocra, che sembra oro colato. È l’oro egizio di Cleopatra ed anche quello vergine di una pepita. Sembra un antico gioiello di un tesoro nascosto che continua a brillare nelle acque senza sosta. 

Juno Moon nasce da una base ruggine scura che si fonde con un pronunciato riflesso viola ciclamino elettrico. Una tonalità viva ed accesa, lievemente duochrome. Juno Moon è un viola un po’ vintage, prezioso e senza tempo. La sua texture fondente e burrosa contribuisce a creare una patina semi-specchiata.
Selfish è un ombretto multiriflessato dalla base teal bruciata e dal preponderante riflesso multicolor in cui spiccano componenti rosa, viola, champagne ed indaco. Scandalosamente duochrome, Selfish è poliedrico e sembra superare la tridimensionalità. L’effetto è super bagnato. Può essere usato sia da solo che come top coat. Nuova texture "Celestial".
Under Pressure è un inebriante blu duochrome dalla base verde petrolio bruciato e dall’elettrico riflesso teal in superficie. Un richiamo di abissi e di mari profondi che dona allo sguardo un tocco intenso tra blu e verde. Tonalità sfaccettata e lussuosa, di rara eleganza.

Completano la collezione di ombretti: Nereide, Sensuelle e Calypso.

NABLA Mermaid Collection: le mie prime impressioni
Quello che ho da subito notato riguardo a questa collezione è che i colori non sono prettamente estivi (sgargianti e colorati come verrebbe da pensare in relazione a questa stagione) bensì sono tutti focalizzati sull'intensità dei toni. Sia il rossetto che il blush che tutti gli ombretti sono tutti assolutamente scriventi e molto, molto pigmentati. Ho apprezzato molto che la collezione fosse composta da ombretti molto particolari, nei toni e nel finish, abbinati a blush e rossetto più neutri. Il rossetto è un nude davvero perfetto e molto molto estivo: entra di diritto nei miei rossetti preferiti! A mio parere è una collezione molto focalizzata sullo sguardo e tutti gli ombretti possono essere abbinati benissimo fra loro. I miei colori preferiti fra quelli che ho provato sono Chemical Bond e Selfish. La texture di quest'ultimo è Celestial, nuova in casa Nabla, cioè duochrome e bagnato al tempo stesso! 

La collezione uscirà mercoledì 13 luglio su www.nablacosmetics.com e per il lancio verrà proposta una promozione!

Clicca qua per vedere tutti i miei post sui prodotti NABLA!

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