7 gennaio 2015

TRAVEL || Tre giorni a Bruxelles #storytelling

All'inizio di Novembre, dopo tantissimo tempo che non mi concedevo qualche giorno di svago, sono volata a Bruxelles. Un po' per lavoro (non mio, ma di chi viaggiava con me), un po' per piacere. La permanenza è stata breve - 3 giorni - ma davvero bellissima: mi sono ambientata subito in questa città per me totalmente nuova. Questo post non vuole quindi essere una guida su cosa vedere a Bruxelles in pochi giorni ma, più che altro, il racconto sincero di cosa ho fatto io mentre ero là. Partiamo quindi dall'inizio!

Come arrivare 
Da bravi campioni dell'ultimo minuto, abbiamo scelto di volare low cost con RyanAir che, da Pisa, arriva all'Aeroporto di Bruxelles Charleroy (il 2° della città) in circa un'ora e con poco più di €100. Charleroy dista 46 km dal centro della città e appena scesi dall'aereo, una volta ritirati i bagagli, non sapevamo bene cosa fare. Oltretutto io capisco perfettamente il francese ma ho qualche problema nel leggerlo e soprattutto nel parlarlo: al banco informazioni dell'aeroporto ho comunque trovato addetti che parlavano inglese e ho chiesto a loro. Ci hanno prontamente suggerito di prendere un bus per arrivare nel centro città. Siamo quindi usciti dall'aeroporto in cerca di questo pullman. Appena varcata la soglia, però, siamo stati "braccati" da un gruppo di taxisti che non solo parlavano fluentemente francese, inglese, italiano, cinese e russo ma che erano pure portatori unici della verità su come davvero-davvero raggiungere il centro. Ci hanno proposto un taxi collettivo (circa 7 persone più l'autista), alla cifra di €15 a testa, bagagli inclusi. Ci è sembrata un'esperienza troppo bella, una cosa troppo da vacanza per non farla, e - senza neanche informarci su quando invece ci sarebbe costato il bus - siamo saliti sul taxi collettivo assieme ad altri increduli e dubbiosi turisti. Per tutto il viaggio abbiamo pensato di essere stati, in un certo senso, "truffati" in quanto totalmente inesperti della città. In realtà - ma questo lo avremmo scoperto solo dopo - un mio amico che ormai vive lì da anni mi ha confermato che questa fantastica cosa del taxi collettivo (per altro efficientissimo e veloce) non solo è il modo più comodo per raggiungere il centro ma anche quello più economico. Il bus, infatti, sarebbe costato qualche € in più e sarebbe arrivato esattamente nello stesso posto del taxi ma un po' più tardi. Siamo stati quindi non solo coraggiosi e avventurieri ma anche fortunati! Tutto questo che vi ho raccontato poteva essere riassunto nella frase "uscite da Charleroy e prendete un taxi collettivo per il centro città" ma è andata così, sono prolissa. 

Come spostarsi 
Una volta arrivati alla stazione centrale, cioè a destinazione della corsa in taxi o in bus dall'aeroporto, le linee della metro sono infinite e dettagliatissime. Ti portano praticamente ovunque, una volta che hai capito dove sei. Tra l'altro - piccola parentesi - proprio nei 3 giorni della nostra permanenza in città abbiamo trovato lo sciopero dei lavoratori dei servizi pubblici (metro, tram, bus) a testimonianza che anche la capitale d'Europa è paese. Una cosa che ci ha lasciati positivamente sconvolti è che, a differenza di quanto succede in Italia quando c'è uno sciopero, a Bruxelles le corse delle metro (gli altri mezzi non li abbiamo sperimentati) erano totalmente garantite: la protesta non stava nell'interruzione del servizio ma nel lasciare i tornelli aperti in entrata e in uscita. In questo modo le persone (i turisti, i lavoratori, i cittadini in generale) hanno potuto comunque spostarsi (raggiungere case, musei, posti di lavoro) mentre l'azienda dei servizi di trasporto (vero bersaglio della protesta) ha perso gli introiti della giornata (i tornelli aperti fanno sì che non si debba obliterare alcun biglietto). Tutta questa civiltà mi ha sconvolto. Ho sfoggiato cappello e borsa rossi (colore dei mezzi e dunque delle divise dei lavoratori di quel settore) per tutto il giorno in segno di rispetto per cotanta intelligenza organizzata. (NB: fate attenzione, gli ingressi della metro non sono segnalati da M bianche e rosse come di consueto ma da M blu o blu e gialla fatta così!)

Dove alloggiare
L'hotel in cui ci siamo sistemati è l'Hotel Des Colonies che vi consiglio vivamente non solo per i prezzi assolutamente onesti ma anche per la posizione. L'hotel è infatti praticamente in centro e vi permette di raggiungere tutto anche a piedi o, nel caso di destinazioni più lontane, con la metro visto che ha la fermata Rogier praticamente davanti al portone. Quello che invece vi sconsiglio assolutamente è di fare colazione in hotel. Per quanto sia ben fornita e internazionale, ha un prezzo esorbitante (€18 a testa) mentre, uscendo e facendo una passeggiata in centro, potete tranquillamente fare colazione con cose tipiche come il pain au chocolat o, se come me siete molto blogger, da Starbucks che si trova proprio davanti all'Hotel dentro al centro commerciale City 2 Shopping Mall.
Hotel Des Colonies - Bruxelles

Dove Mangiare
Quando ho scritto sui miei social che sarei andata a Bruxelles, sono stata letteralmente sommersa da gente che mi diceva di dover mangiare assolutamente le patatine fritte con le cozze. Bruxelles, o forse più in generale il Belgio, non hanno una vera e propria cucina tipica al di là dei dolci e del cioccolato (che invece è sensazionale). I ristoranti sono praticamente tutti mix di altre cucine (italiana, giapponese, francese, spagnola) e il piatto tipico sono le Moules-frites. Un abbinamento, quello fra muscoli e patate fritte, per me agghiacciante e mai neanche lontanamente invogliante. E infatti non le ho mangiate. Tra l'altro io ho un problema mentale coi muscoli (le cozze) e non riesco a guardarli per più di 3 secondi senza che mi sembrino insetti quindi non ce l'avrei proprio fatta. Chi era con me ha invece mangiato di gusto questo piatto tipico e dunque, se non avete le stesse barriere mentali che ho io verso questi molluschi,  vi consiglio vivamente di provarle e, per farlo, dovete andare da Chez Leon: un posto veramente graziosissimo, turistico ma molto molto tipico, soprattutto nell'arredamento, in cui - grazie a dio - si mangia altro oltre a queste benedette cozze. Ovviamente, gli altri piatti non sono a buon prezzo come le Moules-frites: i muscoli serviti con boccale di birra e porzione di patatine viene infatti offerto a €15,00! Un altro posto in cui mi sento di consigliarvi di mangiare, soprattutto a pranzo, è il Brussels Grill. Da quel che ho capito, avendolo visto in più parti della città, si tratta di una catena di ristoranti specializzati in carne alla griglia. A differenza di quel che si può pensare di una catena, la carne è davvero buonissima e i prezzi sono assolutamente onesti. Ricordatevi di chiederla ben cotta se è così che gradite la carne perché la cottura standard è media. Tornando per un attimo alle patatine ho poi scoperto come mai sono universalmente riconosciute come buonissime: sono cotte nello strutto. Esatto, fritte immerse nel grasso di maiale. Cucinata così sarebbe forse buona anche una suola di scarpa e dunque vi dico: assaggiatele, se ne avete il coraggio, e vi piaceranno, lo so che vi piaceranno, ma dopo 3 morsi sentirete il bisogno di rendere l'anima al signore per quanto sono pesanti. Fortemente sconsigliate ai vegetariani/vegani, ça va sans dir. (NB: in questo post non ho menzionato la birra perché io ho questo brutto difetto di essere quasi totalmente astemia ma, è ben noto, che la birra è uno degli aspetti forse migliori del panorama eno-gastro-culinario di Bruxelles dunque se siete amanti del genere vi consiglio di sperimentare!)


Cosa vedere
Bruxelles è quel tipo di città che, in ogni angolo, nasconde qualche meraviglia da vedere. E non parlo solo di musei e piazze ma anche di semplici scorci, viette, negozi storici. Il consiglio che posso darvi, se come me avete poco tempo per visitarla, è di prendervi qualche ora è PERDERVI senza meta nelle viuzze. Vi sembrerà di essere dentro ad un film. Cioccolaterie ad ogni angolo, negozi di biscotti con le confezioni in latta, vecchi dischi impolverati nelle vetrine storiche dall'aria vintage, store dedicati esclusivamente alle meringhe, enormi, bianche e rosa come le nuvole. E' un'esperienza frivola che dovete assolutamente fare. Per quanto riguarda le mete culturali, invece, vi consiglio vivamente il MIM cioè il Musée des instruments de musique (Museo degli strumenti musicali): 10 piani di palazzo storico dedicati a questa meravigliosa arte. Al suo interno vengono inoltre spesso allestite mostre di vari temi inerenti a tale ambito che vale sempre la pena di visitare! Un'altra tappa immancabile è senza ombra di dubbio il Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique (Museo reale delle belle arti del Belgio), veramente immenso e stupendo, composto da 4 sezioni: la parte degli Old Masters, la parte Moderna, quella dedicata alla Fine del Secolo e la sezione di Magritte che personalmente ho amato. C'è la possibilità di fare il biglietto cumulativo che vi da accesso a tutte le sezioni per tutta la giornata ed è l'opzione che io stessa ho scelto. Le opere esposte sono tantissime e ne uscirete con una piacevolissima sensazione di mal di mare per tutto quello che avrete visto. Purtroppo, se non masticate molto il francese, qualche didascalia e qualche installazione vi sarà incomprensibile (cosa che, personalmente, mi ha disturbato molto in quanto essendo Bruxelles la capitale d'Europa mi aspettavo che l'inglese fosse contemplato ovunque soprattutto in un luogo del genere!). Al di là di questa piccola polemica ché se non ne facessi non sarei io, questo museo - soprattutto nel percorso dettagliatissimo dedicato a Magritte - è uno dei più belli che io abbia mai visto e vi consiglio vivamente di visitarlo!
Le Comptoir de Mathilde - Bruxelles
Le Comptoir de Mathilde - Bruxelles
La Grande Place - Bruxelles
Magritte Museum - Bruxelles
La Morte di Marat - David - Musee Royaux - Bruxelles
"Calvaire Breton" - Paul Gauguin - Musee Royaux - Bruxelles
Musée des instruments de musique - Bruxelles
Place de l'Albertique - Bruxelles









































C'è moltissimo di Bruxelles che ancora non ho visto e ho infatti promesso a me stessa di tornarci non appena possibile. E voi? Siete mai stati a Bruxelles? Cosa avete visto? Cosa vi ha colpito?

14 commenti:

  1. Ci sono stata solo di passaggio, ed è una di quelle città in cui mi piacerebbe moltissimo tornare!
    Fabrizia - Cosa mi metto???

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  2. Ricordo il mio soggiorno a Bruxelles come fosse ieri, una città che mi è rimasta nel cuore, bellissima, come le tue foto!

    Baci,

    Benedetta

    http://www.daddysneatness.com/2015/01/the-winter-sea.html

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  3. Io non ci sono ancora stata ma ho un amico che si è trasferito lì da qualche mese e che proprio qualche giorno fa mi ha chiesto di andarlo a trovare a Pasqua... Questa guida molto personalizzata mi cade a pennello! Mi ricorderò di te e di questo post, sappilo! :D

    Visit my fashion blog: The Style Fever by Mina Masotina

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  4. Che belle foto che hai scattato! Non sono mai stata a Bruxelles...

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  5. Non ci sono mai stata ma le tue foto mI han fatto venire voglia di andarci!
    www.glitterchampagne.com

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  6. La segno tra le mete da visitare il prima possibile , sembra e sarà stupenda :D

    Bisous,
    Mia ♡

    Becoming Trendy

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  7. Interessantissimo questo post Iris! Vorrei proprio farci un salto!

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  8. Un mio amico ha vissuto vicino a Bruxelles per alcuni mesi e tutti mi dicono sia un posto incantevole con una qualità della vita che noi in Italia ci possiamo solo sognare!! Quindi dopo questo tuo post ho ancora più voglia di andarci :)
    Kiss
    tatilovespearls.com

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  9. che bello, mi hai fatto rivivere un po' le esperienze di quest'estate :)

    un bacio
    Sarah
    CHIC NEVERLAND

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  10. non ci sono mai stata, ma è una di quelle città che mi ha sempre inspirato!

    ora ci devo proprio andare!

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  11. Io abito in belgio da quasi tre anni ormai ed è bello vedere quello che è diventato il mio secondo paese con gli occhi da turista! grazie per questo post :) se ci torni fai un salto in altre città del belgio che sono dei gioiellini, in particolare Brugge e la mia Leuven :)

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