Seguo questo concorso da sempre. Se torno indietro con la memoria non mi viene in mente un anno in cui io non mi sia appassionata alla scelta della nuova Miss. Sono convinta che questo concorso (e il programma TV che ne deriva) siano uno di quei patrimoni nazional-popolari che ormai sono entrati a far parte della tradizione italiana e che è da ipocriti rinnegare. Ci sono state edizioni più o meno belle, più o meno ricche, più o meno avvincenti ma mai, mai che mi ricordi, un'edizione così sfigata e noiosa.
Il concorso quest'anno si è svolto a Jesolo, nella cornice del Pala Arrex (e sarà così per i prossimi 4 anni), e dopo l'abbandono della Rai, il programma è andato in onda su La7 in un unica puntata (dalle 20:40 del 27 ottobre all'1:30 circa del 28.). La conduzione è stata affidata a quelli che io ho soprannominato "Ghini e quell'altro" cioè Massimo Ghini e Cesare Bocci (sì, Mimì..) affiancati a momenti alterni da Francesca Chillemi, Miss Italia nel 2003. Il palco e la struttura allestiti all'interno del Pala Arrex erano davvero bellissimi ma purtroppo sfruttati malissimo. I due, attori e non presentatori, hanno portato avanti la serata davvero a stento cercando di buttarla più e più volte sul ridere senza, per altro, riuscirci e dimostrando di non aver capito che Miss Italia è, sì, un programma popolare ma che la gente che lo segue prende comunque sul serio. Risultavano adeguati solo negli intermezzi di RVM intitolati "I papà delle Miss" in cui dovevano fare il loro lavoro: non presentare ma, appunto, recitare. Francesca Chillemi che, essendolo stata, di Miss Italia dovrebbe saperne più dei due sprovveduti sopracitati, si è dimostrata invece insicura e non all'altezza della conduzione: numero di telefono per televotare sbagliato (per fortuna in sovra impressione c'era quello giusto!), ripetuti errori nella presentazione delle ragazze, prove di danza miseramente fallite, incapacità totale di leggere con nonchalance il gobbo (ehi, Fra, siamo qui! Guardaci!). Certo, regia e luci non hanno aiutato i 3 nell'impresa: definirle da cani è dir poco. Le miss quasi sempre impallate, ombre sui visi, conduttori di spalle, pubblico illuminato a giorno (e spalti vuoti in bella vista), sottofondo musicale poco credibile o totalmente fuori luogo: assente quando necessario, infestante quando superfluo. Rita dalla Chiesa (SIAMO TUTTE CON TE) inquadrata senza pietà e senza filtri, cantanti in playback con gli schermi alle loro spalle in ritardo di 4 secondi e sono stati memorabili i 5 minuti in cui Ghini e quell'altro, assieme al notaio, sono stati di spalle a parlare delle bustarelle.
Si potrebbe passar sopra a tutte le mancanze della parte tecnica e dei presentatori se almeno fosse stato dato il giusto spazio alle Miss. Che quest'anno, per giunta, erano in gara senza numero. Le abbiamo viste di sfuggita e quando le abbiamo viste stavano con la manina paralizzata accanto alla faccia per mostrare il numerino che avevano per anello. Spiegatemi il senso di levar loro il numerino dal petto se poi devono farsi da auto-didascalia con la mano e un anello. Non hanno parlato, non hanno sfilato. Gli RVM (da denuncia!) in cui dovevamo poterle apprezzare nella loro freschezza e genuinità sono stati un flop dopo l'altro: tutte ballerine tranne 2 cantanti, un perito calligrafo e una contorsionista amatoriale. Per favore, ridateci la pace nel mondo.
Le gaffe sono state tantissime e alcune davvero fuori luogo, in un'edizione del concorso così delicata (la prima da orfana di mamma Rai):
- "Miss Larghe Forme" (Ghini)
- "Un applauso al televoto" (Chillemi)
- "Pensavate che adesso arrivava.." (Ghini)
- "Con grazia più dissimulata che palese.." (Ghini, alle 3 finaliste)
- "Secondo me Miss Italia è la ragazza che riesce a capire e aiutare a tutti [...] una ragazza alla portata di mano [...] penso che ho soddisfatto chiunque mi conosca [..]" (Fabiola Speziale, 2° classificata)
Imperdonabile la sostituzione di "Per te Miss Italia finisce" con "Ragazze, seguiteci..": è un concorso di bellezza, non una gita organizzata. Ma imperdonabile soprattutto una conduzione lenta e priva di verve che ha annoiato il pubblico a casa, il pubblico in studio (testimoni le blogger su twitter) e perfino la giuria (Salvo Sottile ha scatenato non poca polemica col suo tweet).
Un'edizione scarsa sotto tutti i punti di vista, che ha provato a più riprese ad essere polemica (sia nei confronti della Presidente della Camera Laura Boldrini, plurinominata durante la diretta; sia nei confronti di programmi di reti "avversarie": il riferimento di Ghini al fatto che i bambini debbano stare a casa e non a cantare è stato un chiaro attacco a "Io Canto" che stava andando in onda in quel momento su Canale 5) senza riuscirci in maniera brillante. Un Ghini pieno di sè, un po' spocchioso dietro la finta modestia ("questa sarà la nostra prima e ultima volta a Miss Italia") che lo ha reso pesante e poco professionale agli occhi di tutti.
In quanto appartenente sia alla categoria delle curvy che a quella delle blogger mi sento di accennare anche al fatto che ci avessero preparato ad un'annata rivoluzionaria ("Non ci saranno limitazioni di taglia!") per poi rifilarci una sola Miss dalle forme morbide e farci vedere la bella Elisa D'ospina di sfuggita per qualche secondo. Tante blogger (ben 4 o 5 se la memoria a quest'ora non mi frega..) hanno seguito il backstage di Miss Italia durante questi giorni di preparazione e hanno animato i social con tanti dettagli da dietro le quinte. Certo, alcune di loro erano pressoché sconosciute, ma alle altre, molto note e seguite, non è stato fatto neanche un minimo accenno durante la diretta. La pagina di Miss Italia e tutti i social collegati al concorso vivono e funzionano anche grazie al sostegno di tante di noi (io stessa, a maggio, sono stata coinvolta nell'iniziativa volta a salvare il concorso dalla cancellazione che si è svolta su twitter!) e spetterebbe al mondo del blogging almeno una piccola menzione.
Insomma, un'edizione che, visto che la volevano trasformare in un talent, io giudico con un per me è no. Si pone davanti agli organizzatori il problema di ripensare totalmente il concorso e renderlo degno della sua tradizione come è sempre stato. Mi dispiace sinceramente per Giulia Arena: dopo anni di Miss Italie "bruttine", finalmente abbiamo una reginetta figa e le è toccata un'edizione che aiutatemi a dire sfigata...
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