4 dicembre 2017

La bellezza delle cose fatte lentamente #Villa31Lucca

A Lucca, ho scoperto una realtà giovane e bellissima in fatto di borse: Villa Trentuno

Una delle cose per le quali sono più grata al blog è la possibilità che in tutti questi anni mi ha dato di conoscere da vicino quelle realtà, nuove e giovani, che in ambito moda cercano di distinguersi contando sul proprio talento. In un'epoca in cui tutto viene risucchiato alla velocità della luce e siamo spinti ad andare sempre più di fretta, ho scoperto - con una quantità di gioia che non vi sto neanche a spiegare - che c'è chi della slow fashion ha fatto il proprio credo. Oggi vi parlo di Emilia Poli e delle sue borse Villa Trentuno.

Ho conosciuto Emilia davanti a un cappuccino in un sabato mattina di novembre in centro a Forte dei Marmi. Quel giorno, mi ha portato la mia - mia! - Villa Trentuno che, fino a quel momento, avevo visto solo sul sito, quando l'avevo personalizzata. Sì, perché le borse di Emilia hanno un concept unico e si basano su poche ma semplicissime regole del prodotto: qualità altissima, realizzazione artigianale, personalizzazione (sì può scegliere tutto: dai pellami all'hardware) e rispetto assoluto del lavoro e dell'ambiente. 

Emilia (classe 1988, ha ricevuto il finanziamento europeo Selfemployment, indirizzato ai giovani imprenditori under 30) mi ha raccontato che vengono realizzate solo 20 borse Villa Trentuno al mese e che ognuna di esse ha il suo numero di serie all'interno che la rende unica e insostituibile. Una scelta che sposa al 100% la filosofia della slow fashion, cioè di una "nuova" moda lenta e sostenibile, che rispetta il lavoro artigianale e dunque i suoi tempi. Inoltre, le borse sono interamente realizzate in pelle ma niente viene prodotto in eccesso: i campionari di pellame vengono utilizzati senza sprechi.

Il design delle borse mi aveva già colpito anche solo navigando sul sito e quando ho sentito Emilia raccontarmi tutte questi bellissimi dettagli su come nasce e si realizza un sogno non ho potuto che confermare tutte le buone impressioni che avevo avuto. Avere meno di 30 anni e credere in qualcosa fino al punto di riuscire a farlo è una dote di pochi nell'Italia contemporanea. Lo so, perché l'ho provato sulla pelle e sento quindi una specie di legame speciale che mi scatta subito con chi si è creato il proprio percorso e non ha mai smesso di crederci.

Tutto questo accade a Lucca, a due passi da me e non potrei esserne più fiera! Vi invito a fare un giro sul sito di Villa Trentuno, in particolar modo nella sezione Creami, dove - partendo dai 5 modelli disponibili - potrete inventare la vostra borsa scegliendo i pellami, gli accostamenti di colori e le applicazioni. Il Natale è alle porte, secondo me un regalo ve lo meritate.

Orecchini: STATE OF EUPHORIA
Maglia: Cashmere Forte dei Marmi
Jeans: PRIMARK
Stivaletti: ALDO

30 novembre 2017

Venus Legacy: il mio primo approccio alla medicina estetica!

Ho provato il trattamento Venus Legacy: ecco cosa ne penso!

Alla fine del 2016 avevo deciso che il 2017 sarebbe stato il mio anno: avevo fatto progetti precisi e studiato la strada per raggiungerli. Poi il 2017 ha sconvolto tutto. Niente - assolutamente niente - è andato come avrei voluto e meno che mai come avevo pianificato. E probabilmente era destino che succedesse così perché ora che manca un mese al 2018 posso dire con assoluta certezza che questo anno mi ha cambiata, in meglio.

Fra le tante (veramente tante, mi stupisco da sola!) cose che ho fatto quest'anno, la più significativa è stata l'iniziare a prendermi cura di me stessa in una maniera completamente nuova: è un percorso che ha richiesto impegno, dedizione, sacrificio e pazienza ma che ha dato risultati di cui adesso vado fiera. Ciò di cui vi parlo oggi - cioè il mio primo approccio alla medicina estetica - si inserisce proprio in questo filone e per questo vi consiglio, se ancora non lo avete fatto, di leggere il post che vi linko di seguito prima di continuare con la lettura di questo: Come ho cambiato il mio stile di vita: alimentazione, sport e massaggi.

Fino a quest'anno non avevo mai provato nessun trattamento di medicina estetica perché avevo la sensazione che questo mondo fosse riservato a chi "è già perfetto" (passatemi il termine perfetto che - lo sapete - non è fra i miei preferiti): ho capito solo adesso invece che la medicina estetica è un ottimo alleato per migliorarsi soprattutto per chi, come me, sta facendo un percorso lungo e inteso su se stessa. E l'ho capito proprio grazie a Venus Legacy.

Cos'è Venus Legacy e per cosa si usa
Venus Legacy è un trattamento creato da Venus Concept adatto per tutte le parti del corpo (viso e collo compresi) e serve a rimodellare il corpo, ridurre la cellulite, attenuare le rughe, ridurre la circonferenza di zone specifiche, rassodare la cute, migliorare le smagliature. Praticamente - come si evince da questo elenco - serve un po' per tutto ed è assolutamente non invasivo! Il trattamento infatti viene fatto con un manipolo che rilascia calore e onde elettromagnetiche e che contemporaneamente ha un vaccum (una specie di risucchio) e viene passato sulla zona da trattare in sedute singole che durano circa 30 minuti.


Venus Legacy: le mie impressioni e i risultati su di me
Nel mio specifico caso, date le premesse che ho fatto anche sopra (il mio regime di alimentazione controllata, la perdita di peso, lo sport) ho scelto di provare il trattamento Venus Legacy sulla pancia (la mia zona NO) e ho fatto 4 sedute. Il risultato mi ha lasciato totalmente sconvolta: 10 centimetri in meno di circonferenza e la pelle molto, molto più tonica sia al tatto che alla vista. Per quanto riguarda i miei appunti sul trattamento posso dirvi che per me non è stato "totalmente indolore": ho la soglia del dolore bassissima e la pelle estremamente delicata (sono anche chiarissima e quindi molto sensibile al calore) quindi durante la seduta ci sono stati momenti in cui ho percepito fastidio per qualche millesimo di secondo, tutto molto sopportabile ovviamente ma, lo sapete, mi piace essere onesta dunque ve lo dico. Inoltre, con la vicinanza al periodo del ciclo ho riscontrato una sensibilità maggiore. La zona trattata a fine seduta risulta molto molto rossa ma già la sera, nel mio caso, era tutto tornato normale. E' possibile che il trattamento vi procuri qualche livido ma niente di trascendentale. Suderete un sacco, questo sì! E sentirete che il corpo sta veramente lavorando durante la seduta e questo, personalmente, è l'aspetto che mi è piaciuto di più: preferisco "soffrire" un pochino ma sapere che davvero sto facendo qualcosa di buono al mio corpo piuttosto che non sentire niente ma non avere neanche risultati!

Le vostre domande - e tutte le risposte! - su Venus Legacy
Durante le 4 sedute che ho fatto vi ho chiesto su Instagram se avevate delle domande specifiche riguardo a questo trattamento e ovviamente vi siete dimostrate super interessate. Vi lascio qui sotto tutte quelle che mi avete fatto (ad alcune ho risposto in questo post poco più su) e tutte le risposte. Ho chiesto tutti i dettagli a chi ovviamente ne sa più di me: la Dottoressa Ginevra Migliori, nel cui studio ho proprio potuto provare il trattamento, e le sue operatrici. Lo studio di Medicina e Chirurgia Estetica della Dottoressa Ginevra Migliori si trova a Forte dei Marmi in via Duca degli Abruzzi e, se siete della mia zona, ve lo consiglio vivamente perché mi sono trovata benissimo: mi hanno fatto sentire coccolata come a casa! E ora... le risposte!

  • Quanto costa una seduta o un pacchetto di sedute di Venus Legacy? Il costo di una singola seduta parte da €150,00 ma solitamente viene studiato prima un percorso specifico con una visita dedicata: i protocolli normalmente durano 8 sedute, una a settimana. 
  • Il percorso Venus Legacy può essere seguito da chi è sotto terapia immunosoppressiva per malattia auto immune (Crohn)? Venus Legacy è un trattamento non invasivo (che quindi viene fatto all'esterno del corpo) dunque non ha controindicazioni a meno che non si sia portatori di pacemaker. Nel caso in cui una persona faccia uso di anticoagulanti può succedere che escano più lividi del previsto. E' un macchinario che stimola il collagene endogeno, dunque la risposta in chi è affetto da malattia autoimmune potrebbe essere minore rispetto a quella di un soggetto che non lo è.
  • Venus Legacy è un trattamento adatto in un percorso di dimagrimento importante (25 kg) oppure non ha senso all'inizio del percorso? L'ideale sarebbe iniziare ad usare il macchinario già nella prima fase di dimagrimento (in modo che la pelle non si lasci completamente andare) e poi fare un percorso più intenso a dimagrimento ultimato.
  • Che tipo di risultati si ottengono con Venus Legacy? I risultati che si possono ottenere dipendono ovviamente da molte variabili (zona da trattare, situazione di partenza, responsività del tessuto) ma solitamente sono visibili già a metà percorso dunque dopo 4 sedute e arrivano a loro massimo dopo 8.

#VenusBeauty #VenusLegacy

8 novembre 2017

10 cose che ho imparato questo autunno

Ecco le 10 cose che - per ora - ho imparato sull'autunno (e non solo)


Sarà un retaggio della scuola dell'obbligo, ma per me l'anno nuovo inizia da sempre a settembre e mai a gennaio. Quando finisce l'estate, è quello il momento in cui faccio piani per i mesi a seguire: è questa la stagione in cui mi sento più carica di energie e di aspettative e, in assoluto, quella con cui sento più affinità (forse anche perché è un periodo dell'anno che, invece, molti non amano). Questo autunno mi ha portato a riflettere su tante cose - non solo futili - e alla fine credo di averne capite almeno 10. Oggi, ve le regalo 'cause sharing is caring.

1. Con il mascara solo sulle ciglia di sopra sembro più giovane o almeno questo è quello che mi hanno detto per 3 volte consecutive per cui... mi fido. Ho passato una vita a dare abbondantemente il mascara sia sopra che sotto per poi scoprire che bastava fare metà della fatica. 
2. Sono una donna da coppia ma non mi sento a metà. Ad un certo punto della vita, la riflessione su chi si vuole essere arriva ad una svolta e capisci cose di te su cui prima hai avuto - giustamente - dei dubbi. Sono una persona che sta bene da sola, anzi, a volte pure meglio ma sono anche il tipo "da coppia": in tutti questi mesi ho fatto fatica ad ammetterlo - principalmente a me stessa - perché lo pensavo mentre ero, e sono, sola. Ma lo penso. E questo non toglie niente a ciò che comunque sono.
3. Ad ottobre e novembre i capelli fanno schifo, vi verrà voglia di tagliarli a zero, fare la frangia, scalarli, tingerli ma bisogna resistere - vi dico - RESISTERE. Perché passa, è il loro ciclo vitale, ogni spazzolata in questo periodo è un monumento ai caduti ma passa. Esattamente come il vostro ex. 
4. C'è sempre una nuova serie da guardare su Netflix. Anche quando vi sembra di non avere niente da fare, che sia già buio alle 17 e che quindi la vita sia prossima alla sua fine c'è sempre qualcosa di nuovo da guardare sotto il piumone e per il quale andare in fissa, fidatevi.
5. Le cose da mangiare di questa stagione sono le più buone in assoluto e non credo che serva spiegare il perché, mi basterà elencare nell'ordine la zucca, le castagne, la polenta, i porcini per farvi venire l'acquolina in bocca. La torta di mele con la cannella, il risotto coi funghi, la polenta col sugo, i ciacci con la ricotta, la zucca al forno. Dai, di cosa stiamo parlando! La superiorià assoluta del livello culinario dell'autunno è lampante. 
6. L'autunno è la mia stagione preferita ma dopo le sette di sera può essere che io sia triste senza una ragione apparente. Anzi, forse triste non è la parola corretta, forse il termine che cercavo è malinconica. In questo periodo mi prende la malinconia esattamente come mi prende la felicità: a caso. Ed è comunque bello.
7. La pazienza di darsi del tempo è una cosa che si impara un passo per volta. Viviamo in un'epoca in cui la lentezza è vista come un difetto, bisogna correre, andare, fare, produrre. L'ho sempre pensato anche io, eh, fino a quest'anno. Questo 2017, più di tutto, mi ha insegnato l'arte della pazienza (ancora in via di perfezionamento) e mi ha fatto capire che a volte, come nella fiaba di Esopo, la tartaruga è meglio della lepre. Sul bracciale che indosso in queste foto ho proprio voluto una tartarughina da mettere accanto all'orologio (entrambi sono firmati Hoops) per ricordarmi che anche se non sono padrona del tempo che passa, posso sempre decidere a che ritmo viverlo. 
8. I pantaloni di pelle stanno bene con tutto, sempre e non vedevo davvero l'ora di poterli indossare di nuovo. Quest'estate mi sono mancati tantissimo!
9. Alzati, fai colazione e rifai il letto. Sono sempre stata il classico tipo disordinato che usa la sedia della camera come succursale dell'armadio e non rifa il letto perché tanto poi deve di nuovo sfarlo. Poi ho capito che rifare il letto la mattina prima di uscire di casa ha un valore taumaturgico impagabile. Fare il letto - diciamocelo - è un'operazione di una noia e di una fatica mortali visto che la mattina abbiamo ben altro a cui pensare ma, proprio per questo, sforzarsi di farlo ci aiuta moltissimo. Nel mio personale caso, mi ha fatto capire che posso fare tutto (anche le cose che mi sembrano superflue e prive di senso), posso portare a termine tutti i compiti, un passo per volta. E posso farlo prima ancora di cominciare la mia giornata lavorativa. Dalla quale magari rientrerò stanca. E, in quel caso, troverò un letto ben rifatto ad aspettarmi.
10. Quando hai fatto veramente tutto il possibile fermati e non fare più niente. L'arte di insistere, quella, sì, che la padroneggio rispetto alla pazienza. Sono un'ariete di segno e di fatto: ti prendo a testate finché non vinco. Ma anche la più dura delle capocce ad un certo punto capisce la lezione. Va bene fare sempre tutto il possibile - per non avere rimpianti - ma a volte anche tutto il possibile non è abbastanza. Quello è il momento in cui fermarsi e non fare più assolutamente nulla. Mi auguro solo di riuscire sempre a capire quando.


Orecchini: PRIMARK
Bracciale e orologio: HOOPS
Borsa: FRENZLAUER
Scarpe: SERGIO LEVANTESI

Questo post è in collaborazione con HoopsWatch.
Alcuni dei link potrebbero essere affiliati.

11 ottobre 2017

Divisa autunnale: abitino, stivaletti e giacca di pelle

Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale

Il mio go-to-look per l'autunno 2017

La quiete dei colori autunnali, a riflettersi sulle strade e sugli umori... Dico io, come si fa a non amare l'autunno? La mia stagione preferita è finalmente arrivata e posso finalmente sfoggiare quella che definisco "la mia divisa": abitino medio lungo, giacca o chiodo in ecopelle e stivaletto.

L'abitino che indosso è una delle ultime cose arrivate nel mio armadio e l'ho preso da Shabby Rose: il negozio è della mia amica Bea ed è a Pietrasanta ma lo trovate anche su Facebook e Instagram. E' un mix di due fantasie - righe sopra e geometrico sotto - entrambe sui toni del beige e del nero. maniche e colletto ricordano una camicia e ha tutta una fila di bottoni davanti che io ho lasciato slacciati fino a sopra il ginocchio. Aveva una cinturina di stoffa a righe a stringerlo ma io ho preferito sostituirla con quella a doppia fibbia che vedete, che ha un po' più di "carattere".

Anche gli stivaletti sono acquisto recente e anche questi li ho presi nel negozio di una mia amica (sì, le mie amiche sono delle vere fashioniste!): si chiama Pacini Concept Store e lo trovate sia su Facebook che su Instagram a sua volta! Mi sono innamorata delle catene che li decorano e ho pensato che sarebbero stati benissimo con la mia borsa di ZARA, che ormai ha i suoi annetti ma è sempre bellissima per me!

Il chiodo invece non è un acquisto recente ma è assolutamente un passepartout: l'ho preso a primavera da h&m e l'ho sfruttato davvero tantissimo! Fatemi sapere, se vi va, qual è la vostra "divisa autunnale" lasciando un commento qui sotto!

Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale
Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale
Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale
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Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale
Iris Tinunin, Curvy, Fall Season, Go to Look, Autumn, Look autunnale
Giacca: HM
Borsa: ZARA
Abito: TENSIONE IN (ShabbyRose)
Cintura: ILA'S SHOP
Stivali: STUDIO CREAZIONI (PaciniConceptStore)

10 ottobre 2017

Elena Mirò celebra la femminilità con Vanessa Incontrada

La capsule collection di Vanessa Incontrada ha sfilato nel nuovo Flagship Store di Elena Mirò 

Martedì 3 ottobre si è svolta a Milano la sfilata di presentazione della nuova Capsule Collection "Vanessa Incontrada disegna Elena Mirò". Anche se non ho potuto essere là fisicamente, lo ero con il cuore (ed è per questo che oggi ve ne parlo!) perché non è la prima volta che queste due realtà collaborano insieme ed è un solstizio che sento molto mio e in cui credo.

I protagonisti indiscussi della sfilata che, oltre a presentare la nuova collezione A/I 2017 ha anche inaugurato il nuovo Flagship Store del brand, sono stati senza ombra di dubbio i cartamodelli, l’anima di carta intorno alla quale prende vita un abito. E' proprio nel cartamodello, infatti, che risiede tutto il know-how di Miroglio, il gruppo che da sempre è bandiera della femminilità, è lì che si vede la competenza nel costruire e dare vita ad un abito che possa vestire una donna con stile e gusto sempre esaltandone la femminilità.

Le parole di Vanessa Incontrada riguardo a questa nuova collaborazione sono state quanto mai entusiastiche: "Sono felice, orgogliosa di rappresentare questo modo autentico, reale, di interpretare ed esaltare la femminilità. Dopo due anni di collaborazione con Elena Mirò si è sviluppato un grande affiatamento nel lavoro di team con gli stilisti e modellisti. E’ incredibile come dall’Atelier Elena Mirò si possano disegnare, creare e modellare capi ideali per una donna che lavora, che pensa alla famiglia ma che ama sentirsi bene in qualunque momento della giornata. E’ bello poter indossare capi che possano valorizzare al meglio le donne, senza mai dimenticare il lato sensuale. Questa collezione mi rappresenta al 100%".

La collezione, di cui in queste foto potete vedere un assaggio, è già disponibile e in vendita nei negozi monomarca, nei corner e online sul sito elenamiro.com.

8 agosto 2017

ESTATE 2017 | Total White sì, ma con stile!

Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate

I miei segreti per un look candido sempre perfetto!

L'estate è la stagione dei look total white per eccellenza! Niente come l'estate, infatti, ci fa venire voglia di freschezza e il bianco ne è sicuramente un sinonimo. In questo senso, scegliere di vestirsi completamente di bianco è un'opzione che mi sento di appoggiare in tutto e per tutto ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che vi invito a seguire in modo che il risultato sia assolutamente perfetto.

Total White: 3 step per non sbagliare
1. Intimo color carne
Vi sembrerà strano ma, sì, l'intimo bianco sotto gli abiti bianchi si vede. Per la buona riuscita di un look total white è fondamentale scegliere l'intimo nella versione color carne. Concordiamo tutte sul fatto che lo slip taglio laser dello stesso tono della nostra pelle non sia sexy come la brasiliana in pizzo nero ma ogni tanto bisogna saper scendere a compromessi e questa è una di quelle volte! Tutto quello che non è color carne sotto al bianco si vede e quindi è rigorosamente bocciato.
2. Deodorante giusto
Voglio rompere il velo di ipocrisia del fashion blogging e parlare di un argomento incredibilmente considerato tabù: le ascelle. Parliamoci chiaro, scegliere un deodorante che non macchi i tessuti è quantomai fondamentale perché il look risulti impeccabile e lo è ancora di più nel caso di un outfit completamente candido. Fra tutti quelli che ho provato, il deodorante migliore a questo scopo è senza ombra di dubbio il Nivea Deo Invisible for Black & White Active: ha una profumazione gradevolissima e leggera, è fresco sulla pelle, non irrita e rispetta anche i tessuti senza lasciare - orribili - aloni. Provare per credere!
3. Tacchi alti
Esattamente come un look tutto nero tende a sfinare la figura, un look tutto bianco - per effetto ottico - tende ad "allargarla". Per quanto io mi senta di dirvi con tutta me stessa "fregatevene!", se pensate di non essere a vostro agio con un outfit completamente bianco, indossatelo con dei tacchi alti: le gambe ne risulteranno allungate e tutta la figura ne gioverà. Se invece, come me, non vi fate di questi problemi anche un sandalo gioiello rasoterra sarà bellissimo!

Total White: la mia t-shirt personalizzata
In questo look completamente bianco ho voluto indossare la t-shirt che NIVEA mi ha "sfidato" a personalizzare. Ho usato due patch a forma di stella argentata con bordo nero e li ho incollati all'altezza delle scapole per un effetto tattoo: devo dire che il risultato mi piace moltissimo! Ho abbinato la t-shirt con uno skinny jeans bianco, un paio di sandali super alti (li amo e sono anche super comodi grazie al plateau) e ho optato per una borsa a tracolla in toni neutri.


Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate
Iris Tinunin, Nivea, Total White, Estate

T-shirt: DIY
Pantaloni: PRIMARK
Scarpe: QUANTICLO
Borsa: ZARA

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