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26 novembre 2015

OUTFIT || Camo Red & Denim It's up!

Il jeans a prova di curve esiste: collezione denim "It's Up"... ecco la mia interpretazione!


Le giornate grigie - di quel grigio nebbia che solo Novembre riesce a generare - non aiutato di certo il buon umore. Per fortuna, esistono gli abiti, i colori, la voglia di sperimentare. Adoro i toni vitaminici quando fuori tutto è spento e in questo periodo adoro particolarmente il rosso che infatti è protagonista nel look che vi propongo oggi. Uno di quegli outfit versatili che sfrutto moltissimo nel quotidiano, dall'appuntamento di lavoro al pranzo con un'amica: la comodità non deve mancare. Ho scelto quindi un paio di jeans morbidi, comodi e dalla vestibilità perfetta: sono a gamba dritta e decorati da vari strappi e applicazioni sui toni del rosso. Rossa è anche la mia borsa e il cappotto a fantasia mimetica con collo in eco pelliccia. Ai piedi una grande scoperta di quest'anno per me: gli anfibi! Lucidi e dai riflessi blu, trovo che stiano benissimo coi jeans e sono davvero comodissimi!

Fiorella Rubino - Denim it's up!
I jeans che indosso fanno parte della collezione It's Up di Fiorella Rubino: una nuova linea denim "perfect performance" che garantisce massima vestibilità e libertà di movimento. Io ho scelto il modello a gamba dritta con strappi e decorazioni in stile pop ma ci sono altri 5 modelli che accontentano tutti i gusti, dalla zampa, al denim nero e parto dal super prezzo di €49! Potete dargli un'occhiata cliccando qua!

Ecco il video di questo outfit!

Cappotto: RIBES OF LOVE
Maglia: NEW LOOK
Borsa: MIU MIU
Anfibi: CULT

20 novembre 2015

#easyclassicattitude || Il contest di Circolo 1901 per Pitti 2016!


Facile ma non semplice: la filosofia di Circolo 1901

Circolo 1901
In un'epoca in cui la maggior parte delle persone punta, attraverso il proprio stile, a farsi notare anche a costo di scadere nel ridicolo la mia attenzione vira sempre di più verso chi sa distinguersi con eleganza. E' per questo motivo che Circolo 1901 mi ha colpito sin da subito. I loro capi rispecchiano le linee classiche ma si vestono di materiali innovativi e ricercati. Sono unici e autentici e al tempo stesso facili da indossare e comodi. Sono, riassumendo, la quinta essenza della semplicità. Una semplicità che è a tutti gli effetti un valore e che incarna uno stile di vita in cui non c'è bisogno di un'occasione specifica per sfoggiare un look formale, ma anche in cui non si deve mai rinunciare al comfort. Un valore, insomma, in cui mi rivedo al cento per cento!

#easyclassicattitude
Quello che l'azienda chiama atteggiamento easy-classic è frutto di una costante ricerca: nessuna volontà di convincere o impressionare gli altri, niente di superfluo per lasciare spazio a ciò che è moderno, facile e comodo. In questo modo emerge la vera essenza dello stile easy-classic! Vi lascio di seguito un video in cui potete vedere voi stessi cosa si intende per stile easy-classic: immagine sincere, pulite e mai banali, uno mood in cui moltissimi di voi sono certa si rivedranno!


Il contest
Se vi trovate in linea con la filosofia di base di questo brand, se anche voi siete alla ricerca della semplicità, della vera essenza delle cose e della bellezza del quotidiano... ho una bellissima notizia per voi. Come anticipato dal video qui sopra, scattate una foto a ciò che per voi è easy-classic: le 3 foto più votate vinceranno una Easy Jacket, giacca iconica di questo brand, e l'ingresso a Pitti 2016! Per scoprire come partecipare cliccate qua

Per non perdervi nessun aggiornamento di Circolo 1901 seguito anche sui social: Facebook - Twitter - Instagram!


17 novembre 2015

OUTFIT || Jogger in ecopelle e Nike Huarache

Uno dei miei abbinamenti preferiti è il bianco e nero e uno dei miei colori preferiti è il bordeaux... quindi ho deciso di abbinarli insieme! L'ho trovato un modo carino e in linea con la stagione attuale per spezzare il binomio black&white senza eccessi.

In questo look vi mostro finalmente indossate le tanto discusse Huarache di Nike: sono un mio acquisto recente (l'ho prese a Roma circa un mese fa) e devo dire che le sto trovando davvero comodissime. Le ho scelte totalmente bianche perché è la versione che preferisco: molti mi hanno detto che si sarebbero sporcate subito e invece devo dire che si stanno comportando molto bene!

Le ho abbinate coi miei amatissimi jogger in ecopelle - uno dei capi più belli della collezione attuale di Persona by Marina Rinaldi -, una maglia a righe, il mio blazer nero (che avete visto in ogni salsa) e al gilet in ecopelliccia che sta diventando il mio must have. Per riprendere le scarpe ho invece scelto una borsa total white bella capiente: la Cecile di Twin Set.

I tocchi di borgogna su questo look sono dati prima di tutto da unghie e rossetto, perfettamente coordinati, e poi dal mio cappellino a bombetta: comprato a fine agosto in vista proprio della stagione autunnale!

Vi lascio di seguito il video e ricordatevi di iscrivervi al mio canale!



Cappello: DIXIE
Giacca: MAX MARA
Maglia: HM
Scarpe: NIKE
Borsa: TWIN SET
Collana: RIBES OF LOVE

13 novembre 2015

CURVYGLAM || Jeans strappati, blusa viola e eco-pelliccia

Il secondo look che ho creato con la collezione OVS Curvyglam

Oggi finalmente vi mostro le foto del secondo look che ho creato con la collezione autunno/inverno di OVS Curvyglam! A differenza del primo look in cui avevo giocato con vari tessuti rimanendo però sul colore nero qua ho voluto giocare di più. Ho scelto, infatti, di puntare sul viola: uno dei miei colori preferiti di sempre, che trovo perfetto in autunno visto il contrasto che crea con la natura di questo particolare periodo!

Sono partita quindi dalla blusa viola per creare tutto il look e quando l'ho scelta avevo già in mente di indossarla con questo rossetto: mi piace tantissimo abbinare il colore delle labbra ad un capo del mio look e credo che in questo caso il risultato sia molto particolare! La blusa è semi trasparente dunque vi consiglio di indossarla con una canotta very basic sotto oppure - come ho fatto io - con un gilet sopra: questo è in vegan fur, morbidissimo e amico degli animali! Sotto ho invece abbinato un paio di jeans modello boyfriend con strappi e inserti in pizzo per continuare a giocare con il vedo/non vedo della blusa. Come scarpe, infine, ho scelto delle derby con frange: trovo che ridimensionino il look (e le sue trasparenze) e gli diano un'aria street!

Per visionare il primo look clicca qua mentre per iscriverti al mio canale qua!


Il look è in collaborazione con OVS CURVYGLAM
Cliccate sul nome del capo per visionarlo nello shop online:
Blusa - Gilet - Jeans - Scarpe

11 novembre 2015

#GATTABLOGGER || Mina ha provato le nuove Gourmet Mon Petit

"La cosa bella di abitare da sola è che, quando la gatta non c'è, comando io." Questo è uno dei miei tanti status su Facebook che riassumono perfettamente la mia vita. A casa mia c'è una sola padrona, Mina, il resto (cioè io) è la servitù. A parte gli scherzi, la mia gatta è una siamese e i siamesi sono così: affettuosi con chi conoscono bene ma invadenti e soprattutto impazienti. Ho imparato ad amarla nonostante i suoi "difetti", anzi, forse è proprio il suo caratterino particolare che me l'ha sempre fatta amare e che la rende la mia Mina.

Al di là delle romanticherie, però, se lavorate da casa e condividete lo spazio con un gatto siamese saprete che quando ha fame, ha fame. E soprattutto che ha SPESSO fame. Alla mia, per esempio, non interessa se sto mandando una mail importantissima, se sono al telefono per il progetto del secolo, se ho delle cose da fare... se ha fame, mi chiede la pappa. Ripetutamente, prepotentemente. Ed è così che l'ho viziata - contro la mia volontà, sia ben chiaro - e da gatta furba quale è ha capito che le bastava chiedermi la pappa per riceverla. Sì, mi sono praticamente rovinata con le mie stesse mani.

Proprio per questo, capita che chieda il cibo anche solo per attirare l'attenzione, per giocare un po' e prendersi qualche coccola extra ed è per questo che spesso non finisce le classiche monodosi di cibo per gatti. Per una come me, attentissima agli sprechi, l'idea di dover tirar via (figurarsi se lo mangia dopo 2 ore che gliel'ho servito, sia mai! E' pur sempre una princess!) della pappa non mi va giù e ho quindi trovato la soluzione ideale con le Gourmet Mon Petit!

Le Gourmet Mon Petit sono delle bustine monodose da 50gr l'una contenenti raffinati filettini di carne o pesce in salsa. Appena glieli ho serviti, Mina è impazzita! Da quando l'ho fatta operare ai denti (avendo 16 anni, le hanno dovuto rimuovere i canini) apprezza molto la pappa sminuzzata in maniera fine e che abbia molto sughetto da leccare... Le Mon Petit rispecchiano tutto quello che le serve: porzioni piccole, tanta varietà e consistenza perfetta così io non spreco niente e lei è felice e, come si dice qua da me, pasciuta! Quando una pappa le piace me ne accorgo subito: mangia e, contemporaneamente, fa le fusa... certe godurie sono difficili da camuffare! 

10 novembre 2015

CHANEL || La storia dell'iconico Rouge Noir e la collezione Maquillage per il Natale 2015

Chanel Le Vernis Nail Colour 18 Rouge Noir - Edizione Limitata Natale 2015

Il colore del Natale per Chanel è l'iconico mix fra rosso e nero


1926

"Accanto al bianco e al nero c'è il rosso, la tonalità granato, come l'interno di una ciliegia maturata al sole, che Chanel usa moltissimo e che spesso viene chiamato rouge-noir". Così recitava l'articolo dedicato ai colori della moda pubblicato su Vogue USA nel maggio del '26 parlando del gusto visionario di Mademoiselle Chanel. Già all'inizio del secolo è quindi presente l'audacia di questo marchio, la modernità e lo spirito senza tempo che lo contraddistingue.

1995

La prima volta che vediamo il Rouge Noir per come lo conosciamo adesso è nel 1994, sulle unghie delle modelle che sfilano per la collezione Pret-à-Porter Autunno/Inverno 1995 e che attirano gli sguardi di tutti. Una tinta particolarissimo, un nero sfumato di rosso, che inizialmente negli Stati Uniti viene chiamato "Vamp" in omaggio al rosso granato tanto amato da Modemoiselle Chanel. Prende poi il nome di Rouge Noir e si guadagna un successo senza precedenti. 

2015

Oggi, 20 anni dopo la sua prima uscita, il n° 18 degli smalti di Chanel è diventato un cult oltre che un must have. Finora non gli era mai stata dedicata un'intera collezione ma quel momento è finalmente arrivato. Lo Studio di Creazione Maquillage di Chanel ha infatti sviluppato la collezione natalizia 2015 attorno al Rouge Noir, reinventandolo in varie texture e adattandolo a tutte le tipologie di prodotti per esaltare al meglio quella che è a tutti gli effetti un'icona della Maison!

Rouge Noir Absolument - Collezione Make Up Natale 2015

Lo spirito del Rouge Noir si sposa perfettamente con quello delle feste e contribuisce a donare ai make up di questo periodo un'aura misteriosa e al tempo stesso ipnotica. Si può giocare coi contrasti dal rosa allo zafferano e coi finish - satinati, lamè e dorati - creando trucchi delicati, vibranti e scintillanti!

Le unghie
E' proprio con Le Vernis che inizia - come abbiamo visto - l'avventura del Rouge Noir. In questa collezione natalizia era dunque inevitabile che gli venisse reso grande omaggio: l'iconico n°18 sarà disponibile in edizione limitata con una confezione con la doppia C vestita di rosso brunito (la foto d'apertura). Inoltre è stato pensato anche un Top Coat Lamè, Top Coat Eclats  or Gold Sparkle, da abbinare al colore iconico per creare riflessi metalizzat e scintillanti, perfetti per le feste. A completare la gamma si aggiunge poi il Rose Fusion, una nuance morbida e delicata fra il viola e il grigio dall'effetto cipriato!

Le labbra
Al classico Rouge Allure 109 Rouge Noir si aggiunge il nuovo Rouge Allure Velvet 347 La Meraveilleuse, un rosso lampone profondo e opaco che veste le labbra in maniera vellutata.
Lo sguardo
Come forse già sapere, il borgogna è in assoluto il mio colore preferito, quindi quando ho visto il Rouge Noir declinato nei prodotti occhi sono letteralmente impazzita. Per la prima volta, infatti, questa tonalità ha incontrato l'Illusion d'Ombre, l'ombretto cremoso iconico del Maquillage Chanel, creando un prodotto perfetto per realizzare smoky audaci e dai riflessi iridati (857 Rouge Noir). All'ombretto cremoso si aggiunge poi la matita Le Crayon Khol 17 Rouge Noir per giocare con bellissimi effetti tono su tono e regalare un'intensità mai vista allo sguardo. Infine, non poteva mancare il mascara: Le Volume de Chanel si veste di Rouge Noir e subila il nero con riflessi profondi di rosso granato: bellissimo da solo, strepitoso sovrapposto al mascara nero!


Il colorito
Una collezione natalizia non sarebbe tale senza un fard luminoso. Joues Contraste Lumiere 12 Coups de Minuit è un fard beige con riflessi pesca che illumina delicatamente le guance. Può essere applicato da solo per un effetto fresco o può anche essere abbinato ad un blush più scuro per creare dei giochi di luce. E' l'illuminante perfetto per zigomi e arco di cupido!

9 novembre 2015

VIDEO || La mia prima palette di ombretti MAC

Palette componibile MAC: ecco i 4 ombretti che ho scelto

Chi mi segue da più tempo si ricorderà senza dubbio di quella volta che a Roma, in via del Babuino, ho comprato il mio primo ombretto MAC. Si trattava di "Club", uno degli ombretti più belli che io abbia mai visto, e in quell'occasione lo presi in versione refill (cioè solamente la cialdina di prodotto e non tutta la confezione) assieme alla palette componibile da 4 ombretti. L'idea era quella di completarla di lì a breve con altri 3 colori ma in realtà non ne ho più avuto l'occasione. Non tutti i corner MAC, infatti, vendono i refill e quelli in cui sono capitata più spesso nell'ultimo anno avevano solo l'ombretto completo e non la cialdina. La palette da 4 è quindi rimasta mezza vuota... fino a venerdì scorso.

Giovedì sono infatti andata a Roma per partecipare come ospite al programma Retrovirus e la truccatrice della Rai (bravissima!) ha realizzato su di me un makeup occhi strepitoso utilizzando tutti prodotti MAC. Vedendo il suo piano di lavoro pieno zeppo di ombretti stupendi mi è tornata in mente la mia povera piccola palette mezza vuota e ho deciso di completarla! Il giorno successivo, prima di ripartire, sono quindi stata a fare shopping a Porta di Roma e ho finalmente comprato altri 3 ombretti in cialda. Ora, assieme a Club, ho Blackberry, Satin Taupe e Brun!

Ho deciso quindi di fare per voi un video per mostrarvi nel dettaglio i colori che ho scelto e i loro swatch. In calce al post trovate anche la foto di quest'ultimi ma trovo che il video li renda in maniera perché, per quanto riguarda colori cangiati come Club, gli effetti del riflesso della luce sono molto difficili da immortalare!

Se ancora non lo avete fatto, ricordatevi di iscrivervi al mio canale e alla mia newsletter per non perdervi nessun nuovo post!


In alto da sinistra a destra: Blackberry - Satin Taupe
In basso da sinistra a destra: Brun - Club

6 novembre 2015

Essena O'Neill: Chi è? Perché tutti ne parlano? Il mio intervento a RetroVirus Rai 2

Il mio intervento a Retrovirus riguardo a Essena O'Neill e al concetto di verità sui social


Negli ultimi giorni tutti i social e le maggiori testate online hanno dedicato moltissimo spazio a Essena O'Neill e alla sua "campagna per la verità". Ma chi è questa ragazza e perché ha fatto così tanto scalpore il suo video? Essena O'Neill ha 19 anni ed è australiana, negli ultimi 3 anni (da quando cioè ne aveva 16) è diventata molto famosa su Instagram raggiungendo il mezzo milione di followers e arrivando a guadagnare anche €1.300 per una singola foto postata sul suo seguitissimo profilo.

Chi conosce un minimo i meccanismi del web marketing e del product placement di certo non si stupirà di tutto questo: è largamente noto, infatti, che i brand si facciano pubblicità sul web e sui social appoggiandosi agli influencer della rete, cioè a coloro che sono riusciti a fare del proprio nome e della propria persona un brand e che hanno un seguito più o meno nutrito di persone che li apprezza. Il personal branding è a tutti gli effetti un lavoro e in quanto tale necessità di professionalità, preparazione, impegno e ovviamente deontologia professionale: ci vuole cioè la piena coscienza di ciò che si sta facendo. 

Dopo 3 anni di vita social in cui è diventata a tutti gli effetti una modella (firmando anche un contratto con un'Agenzia) e guadagnando principalmente grazie alle pubblicazioni sul suo profilo Instagram e sul suo canale Youtube, Essena ha avuto un crollo: quella dell'Instagram-star è una vita troppo faticosa, fatta solo di finzione. Ha "denunciato" ciò che secondo lei era un vero e proprio scandalo, cioè l'essere pagata per pubblicare foto, e ha annunciato di volersi cancellare da tutti i social. Lo ha fatto in un video che è la dimostrazione tangibile del suo crollo psicologico: un pianto isterico intervallato da discorsi sconnessi. 

Il fulcro della sua denuncia è "i social non sono la vita vera": ha detto di esser stata pagata per pubblicare delle foto, di aver scritto cose solo perché doveva, di aver dovuto scattare 200 foto prima di farne una in cui si piacesse e via dicendo. La mia domanda è: tutto questo davvero ci stupisce? E' così una novità venire a sapere che sui social si pubblicano solo le foto in cui ci piacciamo (che non sempre escono al primo colpo) e che ci sia qualcuno che lavora con il marketing e la pubblicità? Dov'è lo scandalo? 

Sulla base di tutto questo mi sono ovviamente fatta delle idee che seguono principalmente due filoni. Da una parte trovo che la reazione spropositata di questa ragazza con tanto di crisi esistenziale, pianto e chiusura dei profili sia dovuta alla giovane età della stessa. Credo che a 16 anni non si sia in alcun modo pronti ad affrontare una carriera seria nel mondo del web marketing, credo che a 16 anni si sia ancora troppo poco sicure di sé per non dipendere interamente e completamente dal giudizio esterno. Nei ragazzi di oggi c'è tanta insicurezza e spesso il bisogno morboso di essere accettati si riflette anche nella voglia di avere tanti like e tanti follower. Ma se non si ha la testa e la sicurezza interiore per reggere quello che è a tutti gli effetti un lavoro (cioè il personal branding) si finisce con avere un crollo psicologico che si va ad aggiungere ad un pre-esistente distaccamento dalla realtà. Riversare le proprie energie esclusivamente online è assolutamente deleterio e porta ad avere una concezione distorta della realtà e di se stessi. Lo dimostra il fatto che Essena O'Niell nella sua fantomatica "denuncia di verità" non parla di aver mentito in prima persona ma generalizza, estendendo il difetto ai social e non a chi li usa. Non dice "sono stata falsa con voi" ma urla "i social non sono reali!". Si dimentica quindi un concetto di base ossia che i social sono uno strumento nelle nostre mani e non un'entità a sé stante. I social sono come il fornello: puoi scegliere di cuocerti le verdure o di ustionarti la faccia, ma è una scelta tua. [Clicca e twitta!]

Se la prima idea che mi sono fatta riguardo ad Essena O'Niell si base sulla sua ingenuità, la seconda invece si basa proprio l'esatto opposto. Potrebbe infatti darsi che la biondina in questione siamo molto (molto!) più furba di quello che vuol sembrare e che la sua sia un mossa di marketing bella e buona. E' vero, infatti, che ha deciso di abbandonare i social ma lo ha fatto con un video che è diventato subito virale per via del tema trattato, cioè la realtà sui social, e del modo in cui il tema era comunicato: il pianto isterico di una ragazzina. Nei video e nei commenti successivi a quello, Essena invitava tutte le nuove persone raggiunte - i nuovi fan - a seguirla nel suo nuovo progetto: un sito che promuove l'individualità al di là dell'immagine (si chiama Let's be Game Changers). Avrebbe avuto lo stesso successo se non fosse stato lanciato a seguito di tutto lo scompiglio mediatico da lei generato? Vi faccio notare che in questo nuovo sito c'è un'apposita sezione "support this" dove Essena chiede agli utenti di sostenerla economicamente perché non essendo più supportata dalle aziende per la pubblicità non sa come pagare affitto e bollette...

Di questo e di molto altro abbiamo parlato nella puntata di Retrovirus del 5 novembre. Se ve la siete persa vi lascio il video in replay qua sotto! (Nel caso non funzionasse potete cliccare qui e guardarlo in una nuova finestra).
Giovanni Ciacci, stylist & Iris Tinunin, blogger a RetroVirus

4 novembre 2015

OUTFIT || Abito lungo anni '70 e gilet di eco-pelliccia

Curvy look: un abito lungo dai colori autunnali

In questo periodo - ve ne sarete accorte! - vado pazza per gli abiti lunghi! Dopo averlo indossato in versione total black (qui!) ho deciso di sfoggiarlo anche nei toni prettamente autunnali. Ho comprato questo abito recentemente da H&M per una cifra ridicola (neanche €20) eppure lo trovo bellissimo: forma, colori, fantasia... tutto perfetto. Mi piace questo mood anni '70 e mi piacciono gli abiti che vestono morbidi ma sottolineano la vita, dunque è stato amore a prima vista. Ha un cordino sullo scollo con due nappine ed è molto carino portato sia allacciato con il fiocco come ho fatto io, sia più morbido (e dunque più scollato) magari quando tornerà il caldo!

L'ho abbinato con gilet, borsa e stivaletti neri e come punto di luce ho scelto un paio di orecchini a lobo. La borsa è la mia City Bag di ZARA che ormai tutte conoscete perché sfrutto tantissimo: è uno degli acquisti più azzeccati di sempre. La trovo bella e piena di personalità ma ance pratica perché dentro alla patta riesco a farci stare di tutto! Gli stivaletti (che ci sono anche se non si vedono) sono dei tronchetti alla caviglia con tacco largo e suola carrarmato, l'altezza perfetta per accompagnarsi a questo vestito. Del gilet in ecopelliccia (che fa parte della collezione OVS Curvyglam) vi parlerò nel dettaglio in un prossimo post dunque rimanete connesse!

Ecco il video... e iscrivetevi al mio canale!

Orecchini: OTTAVIANI
Abito: H&M
Borsa: ZARA
Stivali: MARINA RINALDI 

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